E a San Vincenzo va a fuoco un’abitazione

20 Gennaio 2016

Il rogo distrugge il tetto, due donne in fuga: la figlia è riuscita a portare in salvo l’anziana madre

SAN VINCENZO VALLE ROVETO. Paura per un’anziana e sua figlia scampate a un incendio ieri pomeriggio, a San Vincenzo Valle Roveto.

Tutto il tetto di un’ampia palazzina è andato alle fiamme ed è stata una fortuna che la figlia dell’anziana sia riuscita subito a portare via l’anziana madre.

Sul posto è stato richiesto l’intervento dei vigili del fuoco e sono arrivate diverse squadre dal distaccamento di Avezzano. La chiamata al centralino è arrivata poco dopo le 16 e 30. Subito dopo l’arrivo dei pompieri di Avezzano è arrivata l’autobotte anche da Frosinone.

I carabinieri della compagnia di Tagliacozzo, della locale stazione, hanno accertato che si è trattato solo di un incidente.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti sembra che il rogo si sia scatenato da una canna fumaria che non ha retto probabilmente il carico di legna messa ad ardere.

Presumibilmente l’anziana non si è resa conto che la canna non avrebbe retto un fuoco violento.

La palazzina si trova a San Vincenzo capoluogo, poco distante dal palazzo comunale e quindi dal centro del paese.

È di proprietà di tre famiglie molto conosciute in paese: D’Angelo, Silvi e Viscogliosi.

Per un sopralluogo sono arrivati subito anche i tecnici del Comune. Quasi tutte le famiglie proprietarie degli appartamenti all’interno dello stabile, al momento dell’incendio non c’erano, perché vivono stabilmente fuori zona. Alcuni componenti dei diversi nuclei familiari abitano fuori Regione.

Già da qualche anno, risiedono stabilmente nella struttura solo la sorella e la madre di Umberto D’Angelo, funzionario del ministero dell’Ambiente che vive fuori.

Fortunatamente, nell’incendio nessuno è rimasto ferito e quindi la vicenda si è conclusa solo con un brutto spavento.

I vigili del fuoco, per rimettere in sicurezza tutta l’area, hanno lavorato per ore.Al momento i vigili hanno evacuato la palazzina e hanno invitato le due donne a trovarsi un’altra sistemazione, almeno fino a quando la struttura non ritorni agibile e quindi non pericolosa.I danni sono stimati in diverse migliaia di euro.(m.t.)

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