E a Sulmona festa per il secolo di vita del Gruppo alpino

15 Maggio 2015

Gemellaggio con Serravalle-Sessant-Monbarone di Asti che nel 2016 ospiteranno il prossimo raduno nazionale

SULMONA. Sulmona, famosa nel mondo per i confetti e per avere dato i natali al grande poeta latino Ovidio, non si è smentita. L’Adunata alpina, che farà arrivare nella Valle Peligna e nell’Alto Sangro, non meno di 5.000 penne nere da tutta Italia, è stata vista da Sulmona come un’occasione per dimostrare di meritare la fama di città colta, raffinata e ospitale. Abdicare poi al suo ruolo di città guida dell’intero comprensorio non ci ha pensato neppure. Cosa che avrebbe dovuto fare anche Avezzano.

Ma torniamo a Sulmona. Ciò che colpisce di più è il lavoro di squadra. Non si è lasciato il gruppo alpino, guidato dall’intraprendente Olindo Ledonne, a sbrigarsela da solo. Ma l’intera città gli è stata a fianco.

Dall’amministrazione comunale, con in testa il sindaco Peppino Ranalli, alle associazioni culturali, dal mondo del lavoro a quello del volontariato, nessuno si è tirato indietro. E l’accoglienza che gli ospiti riceveranno difficilmente la dimenticheranno. Nutrito il programma delle manifestazioni. Oggi, in mattinata, visita guidata al Museo dei confetti “Mario Pelino”; al Museo civico, che custodisce reperti archeologici e pregiate opere di artigiani locali; alla mostra di documenti storici e di opere letterarie e figurative, allestita nel Palazzo Mazzara, per iniziativa del consigliere della Sezione Abruzzi, Carmine Bellucci; all’Abbazia celestiniana e all’Eremo di Celestino V, il Papa che fece il “gran rifiuto”. Alle 18, nell’aula consiliare, il Gruppo alpino di Sulmona festeggerà i 100 anni di vita e si gemellerà con il gruppo Serravalle-Sessant-Monbarone di Asti, città che nel 2016 ospiterà l’Adunata nazionale.

Domani il centro storico sarà chiuso al traffico per garantire lo svolgimento delle manifestazioni. Alle 10, sfilata, con la Fanfara di Prezzate, da Porta Napoli a piazza Tresca, percorrendo Corso Ovidio. Nel pomeriggio, alle 17, esibizione delle Fanfare di Asti e di Prezzate, rispettivamente in piazza XX Settembre e in piazza Garibaldi. A partire delle 18, al Teatro Caniglia, esibizione dei Cori alpini di Trento, Tarcento e Sulmona. Al termine in piazza XX Settembre spettacolo di tamburini e sbandieratori della Giostra cavalleresca. Sia oggi che domani, in piazza XX Settembre, verranno allestiti stand gastronomici, dove gli ospiti potranno deliziare il palato con prodotti tipici locali, innaffiandoli con generosi vini di Pratola Peligna, con sullo sfondo la musica di alcuni complessi. Domani mattina è previsto l’arrivo di 20 pullman con alpini ospitati in alberghi del Pescarese e del Teramano, desiderosi di visitare Sulmona. Ripartiranno in serata.

Domenica mattina, con pullman e mezzi propri, tutti all’Aquila, per la grande sfilata. Il Comune che ha messo a disposizione degli ospiti palestre scolastiche, fa sapere che c’è ancora la possibilità di sistemazione per altre 450 persone.

Anche i gruppi dell’Alto Sangro non si sono risparmiati per accogliere al meglio di ospiti. Alcuni gruppi sono arrivati in anticipo. Da domenica i gruppi di Vicenza e di Pordenone sono ospiti di Pescasseroli; quello di Trofarello (Torino) di Civitella Alfedena. Ieri il gruppo di Villetta Barrera ha accolto quello di Passignano sul Trasimeno con cui è gemellato, mentre Barrea riceverà il gruppo di Cuneo.

«Tanti alpini», osserva Antonio Di Iulio, capogruppo di Barrea, oltre che responsabile della VI Zona alpina e consigliere della Sezione Abruzzi, «sono venuti con le famiglie e avranno quindi il tempo per visitare il Parco nazionale. Non potrà mancare una capatina a Pescasseroli, dove potranno visitare il Museo del Parco e il centro visite che ospita, tra l’altro, cervi, lupi e due orsi marsicani, che, abbandonati dalla madre, sono stati allevati e tra poco saranno liberati. Da quando, nel 1970», aggiunge «mi sono congedato dal servizio di leva, svolto a Tarvisio in provincia di Udine, non mi sono perso un’Adunata. È bello rincontrarsi, ricordare i tempi felici e spensierati della naja, farsi un bicchiere di vino. L’emozione poi che ti dà la sfilata è unica: ti fa piangere».

Il capogruppo di Scanno, Giuseppe Notarmusi, 81 anni, di adunate se n’è fatte quasi 60. Un record.

«Vivo con gli alpini e per gli alpini: sono per me una seconda famiglia», confida Notarmusi.

A Scanno, famosa per l’artigianato, i prodotti caseari e i dolci, oggi alle 21 si esibirà la Banda alpina di Gemona. Gli ospiti, oltre a visitare il centro storico, con le sue chiese e le sue botteghe artigiane, potranno ammirare il lago, meta continua di turisti. Tanti i gruppi alpini che hanno scelto Roccaraso, Pescocostanzo e Rivisondoli. Qui potranno godersi un paesaggio che non ha eguali e respirare aria pura. Chi ama gli sport invernali, un pensiero di tornare d’invero a sciare ce lo farà di sicuro.

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