E ad Avezzano 37.464 accessi in un anno

10 Novembre 2016

Il pronto soccorso terzo in Abruzzo e parte l’iter per l’esproprio dei terreni per la struttura da realizzare

AVEZZANO. Un futuro, quello della sanità marsicana, all’insegna del mantenimento dell’esistente. Almeno secondo quanto emerge dai numeri del piano di riordino della rete ospedaliera stilato dalla Regione Abruzzo. Ad Avezzano si passerà, infatti, da 228 a 224 posti letto. Il presidio ospedaliero Santi Filippo e Nicola è il terzo della Regione per numero di accessi, pari a 37.464, più quelli dell’area emergenziale di Tagliacozzo. Va sottolineato però che, dopo i tagli avvenuti nel 2014, la struttura di Tagliacozzo era ancora interessata dal contenzioso amministrativo e pertanto il pronto soccorso era ancora attivo e registrava 7.565 accessi. Negli ultimi anni, invece, l’attività del pronto soccorso di Tagliacozzo si era stabilizzata in un range tra 7.000 e 8.000 accessi). L’ospedale di Avezzano rappresenta l’alternativa ospedaliera più vicina per il bacino di utenza legato a Tagliacozzo, ma si tratta di un territorio molto vasto che arriva fino al Lazio, alla zona del Reatino e alla Valle Roveto. Stesso discorso per il presidio di Pescina. La Marsica, e più in particolare Avezzano, ha un bacino di utenza con un considerevole fabbisogno di strutture di emergenza rispetto ai valori medi regionali e nazionali. Proprio per questo motivo la programmazione regionale, nel nuovo piano, ha identificato la struttura marsicana come sede di Dea (Dipartimento di emergenza e accettazione) di I livello.

L’obiettivo è quello di tentare una risposta appropriata ai bisogni dei cittadini residenti nel territorio di riferimento. Le linee guida regionali sull’attività di osservazione breve intensiva e del protocollo regionale del triage, secondo quanto previsto dal nuovo assetto, comprenderanno anche un monitoraggio sui dati e sull’attività del pronto soccorso in modo da fare aggiustamenti rispetto alla domanda degli utenti. Per quanto riguarda Neurochirurgia, nel nuovo piano sanitario ospedaliero il reparto ad Avezzano non è previsto, ma nulla vieta di mantenere l’unità operativa semplice come costola di quella dell’Aquila. Anche perché senza il reparto, chiuso provvisoriamente alcuni mesi fa, altri servizi non potrebbero svolgere le proprie funzioni. Ma la vera novità per il futuro della sanità marsicana è anche la programmazione per realizzare il nuovo ospedale di Avezzano. Sarà realizzato con un project financing per un costo di 83,6 milioni di euro di cui 59 milioni dovrebbero arrivare da privati non ancora individuati. Avrà una disponibilità di posti letto in grado da soddisfare l’attuale situazione della Marsica. Il nuovo edificio, che si troverà in un’area adiacente a quella dell’attuale ospedale, secondo la Regione «sarà moderno, sicuro e con un alto standard qualitativo di servizi adeguati alle attuali esigenze sanitarie del vasto bacino di utenza a cui fa riferimento, con caratteristiche legate alla fruibilità, all’installazione di impiantistiche all’avanguardia, con particolare attenzione all’ambiente e all’utilizzo di fonti di energia rinnovabile». L’iter per l’individuazione e l’esproprio dei terreni è stato già avviato.

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