E arrivano tre denunce per l’idraulico investito

Sono giovani di Celano individuati grazie alle telecamere e alle segnalazioni dei vicini dell’aggredito
AVEZZANO. Sono stati individuati grazie soprattutto alle testimonianze dei residenti del quartiere, i tre giovani accusati di aver aggredito e investito un idraulico di Avezzano per una lite stradale. Tutto è accaduto la scorsa settimana a causa di una discussione scaturita in strada per un banale diverbio su una precedenza.
L’idraulico, secondo la ricostruzione degli agenti del commissariato di Avezzano, è stato inseguito lungo le vie cittadine del centro fino a essere speronato dal conducente dell’altra macchina, a bordo della quale c’erano anche altre due persone. Poi, sempre secondo la polizia, sarebbe stato aggredito. Tutto ciò nonostante l’automobilista avesse abbandonato il furgone sul quale viaggiava tentando di trovare riparo nell'abitazione di un familiare. Nel corso della colluttazione, inoltre, l’idraulico, G.C. di 56 anni, dopo essere caduto a terra, secondo la polizia sarebbe stato anche investito dal conducente dell’auto pirata mente tentava di fuggire. Una scena da film che ha causato il ricovero in ospedale dell'artigiano avezzanese. Gli sono state riscontrate gravi lesioni agli arti inferiori. A seguito delle indagini avviate subito dagli investigatori della squadra anticrimine del commissariato di Avezzano, nelle prime ore successive al grave episodio di violenza sono stati raccolti numerosi elementi utili per l'individuazione i tre protagonisti della presunta aggressione. Si tratta di Z.C. di 24 anni, D.A. di 37 e M.F. di 30, difesi dall’avvocato Domenico Quadrato. All’identificazione, in particolare, gli agenti dell'anticrimine sono arrivati grazie alle dichiarazioni fatte dai testimoni del quartiere dove è avvenuto l'investimento, ma anche dalla visione delle immagini delle telecamere di sicurezza presenti in città e visionate con scrupolo dalla polizia locale. L’attività di indagine ha permesso prima di risalire al modello dell'auto e successivamente al numero di targa. Così il quadro probatorio raccolto ha consentito agli investigatori di rintracciare i tre giovani di Celano che dovranno rispondere, a vario titolo, di lesioni volontarie e danneggiamento, aggravati dai futili motivi. (p.g.)

