E-Care, l’azienda frena sui licenziamenti

24 Novembre 2017

I dirigenti: «Mobilità volontaria e contenimento costi transitorio». Duecento esuberi tra L’Aquila e Roma

L’AQUILA. Mobilità volontaria e contenimento dei costi transitorio. E, ad oggi, non è stata aperta alcuna procedura di licenziamento collettivo. Sulla vertenza che coinvolge gli operatori del call center E-Care di Monticchio, dove sono stati dichiarati 100 esuberi su circa 400 unità, interviene l’azienda.
Lo fa per chiarire la propria posizione e, nei contenuti, le proposte che sono emerse nell’ultimo tavolo con i sindacati: misure che dovrebbero servire a individuare soluzioni alternative alla messa in mobilità dei lavoratori, legata alla perdita di parte della commessa di Poste Italiane, in seguito a una sentenza del Tar.
«Il ricollocamento in altre province», sostiene l’azienda, «si riferisce all’attuale e consueta possibilità in capo a E-Care di offrire ai propri lavoratori un servizio di out placement, rendendo note le attuali posizioni lavorative aperte in capo ad altre società del gruppo, su tutto il territorio nazionale, per favorire un’eventuale mobilità volontaria di quei lavoratori che fossero interessati a una riqualificazione professionale. Attività già effettuata nel corso dell’ultimo anno con la riqualificazione e allocazione di dipendenti in attività di information technology».
L’azienda precisa anche cosa si intenda per contenimento dei costi e come l’eventuale ritocco degli stipendi sarebbe comunque temporaneo. «Tra le misure volte a garantire la sostenibilità aziendale, si è aperto un dialogo con le parti sociali in merito alla possibilità di mettere in campo delle eventuali azioni, volte alla flessibilità e al contenimento dei costi in un periodo transitorio».
Infine, per quanto riguarda gli esuberi – 200 in tutto, ripartiti tra le sedi dell’Aquila e di Roma – viene sottolineato che «a oggi l’azienda non ha aperto alcuna procedura di licenziamento collettivo, unico strumento normativo per procedere all’azione, ma in maniera proattiva e in concerto con le istituzioni e le parti sociali, si sta verificando ogni soluzione».
Sulla vertenza è stato aperto un tavolo in sede ministeriale: il vicepresidente della giunta regionale Giovanni Lolli e la senatrice del Partito Democratico Stefania Pezzopane stanno lavorando per scongiurare i 100 licenziamenti: si cercano nuove commesse e progetti, e in Senato c’è l’impegno per tentare di ottenere la cassa integrazione in deroga, prevista per aziende in ristrutturazione. (r.s.)
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