E D’Amico si dimette da assessore
Caruso: «Scelta di opportunità». Sostituita in giunta da Raffone
CASTEL DI SANGRO. Le inchieste sugli appalti della Asl aquilana hanno scosso anche il Comune di Castel di Sangro, tanto da spingere alle dimissioni l’assessore Michela D’Amico, che di lavoro è funzionaria dell’azienda sanitaria. Dopo la prima inchiesta sull’appalto per la pulizia degli ospedali, D’Amico è infatti stata coinvolta da indagata anche in quella dei giorni scorsi sul bando per gli apparati medicali, che le è valsa la misura cautelare della sospensione del lavoro da parte del giudice per le indagini preliminari. La decisione di dimettersi da assessore è arrivata al termine di un lungo confronto con il sindaco Angelo Caruso, che è anche presidente della Provincia dell’Aquila.
«Non è un obbligo di legge, ma una questione di opportunità politica. In questo modo, Michela potrà concentrarsi sugli sviluppi dell’inchiesta. Gli auguro di dimostrare la propria estraneità ai fatti», afferma Caruso, che ha già provveduto a nominare il sostituto. Si tratta di Simon Luca Raffone, 29 anni, terzo degli eletti alle amministrative del 2020. Il nuovo assessore detiene le stesse deleghe che aveva come consigliere comunale: sport, beni culturali e paesaggistici, politiche ambientali e protezione civile. Mentre la delega al bilancio, che aveva Michela D’Amico, la prende il primo cittadino. «Innanzitutto esprimo vicinanza alla collega Michela D’Amico», afferma Raffone, «sono soddisfatto per l'incarico ricevuto e pronto a dare tutta la mia disponibilità ad esercitare un ruolo che sicuramente sarà molto più impegnativo». Raffone entra dunque in giunta e, viceversa, D’Amico ne esce per ricoprire il ruolo di semplice consigliere comunale.
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