E Del Corvo sbatte la porta: Powercrop disattende gli accordi

20 Marzo 2015

Scontro sulla riconversione dell’ex zuccherificio di Celano L’azienda: stop al centro di trasformazione prodotti agricoli

AVEZZANO. L’accordo per la riconversione dell’ex zuccherificio di Celano non è stato rispettato, la Provincia ritira la firma e se ne va. Il tavolo convocato in prefettura dal neo commissario ad acta, Francesco Alecci, ha avuto un risvolto inaspettato.

Le parti presenti al vertice – l’assessore alle Attività produttive, Roberto Verdecchia, il commissario prefettizio di Celano, Mauro Passerotti e il tecnico Federico D’Aulerio, il presidente della Provincia, Antonio Del Corvo, il presidente di Powercrop, Raimondo Cinti, e le Rsu di stabilimento – dovevano riferire al prefetto la situazione del progetto di riconversione e di realizzazione dell’impianto. Alecci, dopo aver ascoltato tutti i presenti, ha posto una domanda: ma perché il centro di trasformazione dei prodotti agricoli del Fucino previsto a Celano non è stato realizzato? Al quesito è stato risposto che il centro non si farà e Del Corvo ha deciso di ritirare la firma e andare via.

«Nel 2007 al ministero delle Politiche agricole a Roma veniva siglato l’accordo, tra Regione, Provincia, comune di Celano, organizzazioni sindacali e Powercrop che prevedeva la realizzazione della centrale a biomasse ad Avezzano e la riconversione del sito dell’ex zuccherificio di Celano», ha commentato il presidente della Provincia, «durante l’incontro la Powercrop ha ufficializzato l’impegno per Avezzano, ma non quello per la riconversione a Celano con la motivazione secondo la quale il sistema agricolo non sarebbe in grado di supportare la scelta del tipo di riconversione. Una scusa inqualificabile sotto ogni punto di vista; perciò, essendo cambiati i termini la Provincia ha ritirato in via definitiva la firma dall’accordo».

Il progetto, quindi, è cambiato e di fatto a rimetterci è Celano che si ritrova senza zuccherificio e senza centro di trasformazione. «Bene ha fatto il prefetto a convocare l’incontro grazie al quale tutti hanno scoperto le carte», ha precisato Verdecchia, «il Comune di Avezzano attraverso i suoi uffici sta lavorando per il parere tecnico dal punto di vista scientifico sanitario da portare alla conferenza dei servizi in Regione».

Mentre dentro si teneva il vertice, fuori gli attivisti No Powercrop e gli agricoltori, che non hanno avuto accesso all’incontro, protestavano pacificamente per ribadire il loro no all’impianto. «Abbiamo l’Igp della patata e l’Igp della carota in corso di approvazione», ha sottolineato Franco Paris dell’associazione culturare agricoltori marsicani, «non vedo perché si deve andare avanti con questo progetto della Powercrop che non tutela il nostro territorio». Il consigliere Felicia Mazzocchi ha chiesto un’interrogazione parlamentare per capire «dove andranno a finire i soldi assegnati alla Powercrop. Occorre porre l’attenzione sulla problematica. Ci batteremo in ogni modo, in tutte le sedi possibili e di fronte a tutti i rappresentanti istituzionali affinché quelle risorse siano investite per il bene della nostra terra». Ora occhi puntati sulla conferenza dei servizi convocata per martedì in Regione.

Eleonora Berardinetti

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