E dieci milioni per la pista ciclabile

4 Agosto 2023

Previsto un tracciato di 34 chilometri da Monticchio fino alla Valle Subequana

L’AQUILA. Il Comune dell’Aquila ha approvato il progetto definitivo per la “pista polifunzionale della Valle dell’Aterno-tratto Fossa-Molina Aterno”. L’Aquila è capofila del progetto «in quanto dotato di adeguata struttura tecnica e di personale con le opportune competenze professionali per lo svolgimento delle funzioni di stazione appaltante». Per la realizzazione dell’opera c’è un accordo di programma con i numerosi altri Comuni. L’intervento ha un costo di 10 milioni di euro. Il progetto definitivo, si legge nella delibera, «prevede la realizzazione del tratto di pista polifunzionale della Valle dell’Aterno per una lunghezza pari a circa 34 chilometri che origina nel comune dell’Aquila, in corrispondenza del tratto di pista già realizzato in località Monticchio, attraversa la Valle Subequana interessando gli ambiti territoriali dei comuni di Fossa, Sant’Eusanio Forconese, Villa Sant’Angelo, San Demetrio ne’ Vestini, Fagnano Alto, Fontecchio, Tione, Acciano, e termina in prossimità dell’abitato di Molina Aterno.
Il percorso, facente parte del più ampio progetto della pista polifunzionale della Valle dell’Aterno, che parte da Capitignano fino a Molina Aterno per una lunghezza pari a circa 85 chilometri, risulta una delle porzioni più naturalistiche del tracciato e sarà realizzato per la maggior parte in sede esclusiva e solo in alcuni tratti di collegamento attraverso sedi promiscue con veicoli o mezzi agricoli. Trovandosi in una zona ad alto valore ambientale, verranno utilizzati in gran parte del tracciato strati d’usura in terra stabilizzata».
Il progetto è stato finanziato dal Patto Abruzzo con lo scopo di migliorare la mobilità per lo sviluppo delle imprese e dei territori nella prospettiva di una mobilità integrata e sostenibile volta a promuovere e valorizzare un territorio dell’entroterra che può costituire un importante attrattore turistico per la presenza di borghi medievali ricchi di storia e tradizioni e di un patrimonio naturalistico apprezzabile che in parte ricade nel Parco regionale Sirente-Velino.
Ci saranno aree di sosta, segnaletica orizzontale e verticale e attraversamenti “intelligenti”. (g.p.)
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