E domani i funerali allo Spirito Santo

30 Gennaio 2015

Il ricordo degli amici: era sempre di buonumore. Via vai di parenti e amici nell’abitazione di Antrosano

AVEZZANO. I funerali di Marco Di Nicola verranno celebrati domani alle 16 nella parrocchia dello Spirito Santo ad Avezzano. Per il via libera ufficiale si attende l’esito degli esami disposti per oggi dalla Procura. Continua intanto, l’incessante via vai nell’abitazione di famiglia, in via Cecconi ad Antrosano.

Sono davvero tante le persone vicine alla moglie di Di Nicola, Assunta Di Mattia, originaria di San Sebastiano dei Marsi frazione di Bisegna, infermiera della sala operatoria dell’ospedale di Avezzano e alle figlie Laura e Agnese, la prima studentessa universitaria di Lingue straniere e la seconda studentessa dell’Iis Majorana.

Di Nicola è anche fratello di Roberto, noto attaccante, che ha fatto la storia del calcio marsicano, giocando anche in serie A. Un dolore incontenibile quello di parenti, amici, colleghi di lavoro e compagni di scuola delle figlie.

«Con lui ho condiviso ricordi indelebili» commenta il collega Pompeo Di Nicola, che oltre al dolore nutre anche un grande sentimento di rabbia, per quella che poteva essere una tragedia evitata. «Ho ancora in mente la festa in cui abbiamo celebrato tutti insieme i suoi 50 anni» va avanti di Nicola «era felicissimo anche per il regalo ricevuto dalle figlie, una bellissima radio d’epoca da collezione». Di Nicola è ricordato da tutti come un uomo dedito alla sua famiglia e al lavoro, con una sola grande passione, il radiomodellismo. Collezionava radio d’epoca e altri oggetti, li restaurava e amava anche regalarli. «Aveva una grande gioia di vivere» continua il collega-amico Pompeo Di Nicola, «veniva con me spesso in Germania, per curare il progetto Galileo della Telespazio».

Di Nicola faceva parte del reparto delle telecomunicazioni e si occupava dei servizi di hosting.

«Abbiamo lavorato nello stesso reparto per dieci anni» conclude il collega Emilio Fracassi «fare il turnista come ha fatto lui per 15 anni significa passare da periodi di calma piatta ad allarmi da catastrofe, succede in un attimo e senza preavviso, come quando, per esempio, arrivò l’Sos dalla Costa Concordia. Lui era fatto così. Rimaneva comunque di buonumore e ne dava agli altri, anche quando si creavano situazioni di tensione dovute alla responsabilità che porta questo lavoro. Ci mancherà». (m.t.)

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