E i bar rinunciano all’aperitivo di Capodanno

31 Dicembre 2021

C’è chi ha deciso di chiudere i locali per evitare problemi, molte le disdette anche per i cenoni

L’AQUILA. «Ne parlavamo tanto tanti anni fa / di quanto è paranoica questa città / della sua gente, delle sue manie / due discoteche, centosei farmacie». Così cantava Max Pezzali in tempi insospettabili. Gli anni erano i Novanta e il “deca” da usare all'automatico per non rimanere a piedi era una banconota da diecimila lire, di euro neanche si parlava più di tanto. Figuriamoci di emergenze sanitarie. Eppure il testo sembra raccontare la cronaca di questi giorni scanditi dai numeri dei bollettini, in un nuovo tempo sospeso in cui ciascuno di noi è chiamato a scegliere quali regole darsi e quali misure di prevenzione adottare, in aggiunta naturalmente a quanto disposto a livello locale o nazionale. La domanda “Che fai a capodanno?” ha senso fino a un certo punto. In molti hanno scelto di evitare tavolate numerose, sebbene non sia vietato. Possibili anche i cenoni nei locali, ma solo con Super green pass, discoteche chiuse e divieto di eventi all’aperto, senza posti assegnati. Sono diversi, comunque, pub, ristoranti e pizzerie che confermano il menù di Capodanno, qualcuno anche con musica dal vivo, come nel caso del Magione Papale che ospita l’acoustic set Viva la Vida. «Per i gestori dei ristoranti», spiega il musicista Marco Rotilio, «è ancora possibile organizzare esibizioni musicali dal vivo all’interno delle strutture anche se non si può ballare». Certo, qualcuno ha rinunciato a concerti o spettacoli, ma per altre proposte di cenoni non è cambiato nulla, anche se molti clienti hanno deciso di disdire le proprie prenotazioni.
Piuttosto delicata la situazione dei bar che fanno i conti anche con l’ordinanza del sindaco che scatta oggi, dalle 18 fino alle 6 di domani, con divieto di somministrazione di bevande alcoliche in tutto il territorio comunale, fatta eccezione per il servizio al tavolo esclusivamente all’interno dei locali. Il provvedimento infatti dispone anche il divieto del consumo di alcool in aree pubbliche.
«Già prima che uscisse questa disposizione», spiega Gianluca Ruzza del bar Oronero Cafè, «avevo deciso di rinunciare all’aperitivo di Capodanno. La situazione è troppo delicata per fare come nulla fosse. Avevo anche pensato di aprire alle 2 di notte per fare il servizio colazione, ma non credo che ci sarà tanto movimento in giro. Aprirò alle 6 come ogni giorno».
Nessun cambio di orario per il bar Dolce & Co in via Aldo Moro. «Solitamente restiamo aperti anche fino alle 21», spiegano Susanna Michetti e Amedeo Molini, «però ci regoliamo a seconda dei clienti. La sera della vigilia di Natale abbiamo lavorato». Taglia corto Luciano Polidori del bar Tropical, in via Corrado IV, a proposito di questo pomeriggio: «Chiuderò alle 15 per evitare spiacevoli conseguenze». Da giorni, Andrea Ventruto, gestore del Silvestro’s in via Sassa, ha deciso di restare chiuso stasera. «Non vale la pena rischiare», spiega. «Sto lavorando bene in questi giorni, non mi va di tirare troppo la corda proprio a Capodanno».
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