E i bimbi della Don Bosco esplorano il Mediterraneo
Dalla storia antica ai moderni viaggi della speranza, premio nazionale al progetto Le insegnanti: «Così si impara il concetto di cittadinanza attiva e consapevole»
AVEZZANO. Navigando nel Mediterraneo che cosa si può vedere, sentire o capire? Se lo sono chiesti gli alunni dell’Istituto comprensivo “Vivenza-Giovanni XXIII” di Avezzano che hanno partecipato a un progetto pluripremiato per la sperimentazione e per la sua attualità. Le classi VA e VB della scuola primaria Don Bosco, nell’anno scolastico 2015/2016, hanno lavorato sull’iniziativa di gemellaggio denominato e-Twinning. Il progetto ha ricevuto un riconoscimento internazionale a Firenze, dove è stato preso come esempio per la buona pratica alla conferenza europea “Citizenship: a new ethic for the 21sr Century; the eTwinning contribution”. Inoltre, la scorsa settimana, ha ricevuto anche il primo premio nazionale a Napoli. Attraversare il Mediterraneo geograficamente, storicamente ed etnicamente, nell’ambito educativo e formativo della scuola, ha rappresentato un’esperienza unica per gli alunni, ma anche per le maestre, soprattutto perché vissuta in gemellaggio con una scuola greca. La maestra Anna Liviaki e i suoi alunni greci hanno contribuito alla riuscita di questo progetto e hanno reso attivo e in evoluzione il lavoro di gruppo che è stato positivamente sperimentato anche dalle insegnanti nella loro formazione continua. La squadra delle docenti ha reso possibile l’organizzazione di situazioni d’apprendimento, l’osservazione e la valutazione degli alunni secondo un approccio formativo. Importante anche il coinvolgimento pieno dei ragazzi nel loro percorso di apprendimento e la trasparenza nell’informazione alle famiglie hanno contribuito al successo del progetto. Tutte le persone coinvolte, grandi e piccoli, hanno sperimentato l’apertura dell'incontro, la positività del confronto e l’emozione di vivere culture altre in sintonia formativa. Le competenze storico-geografiche, linguistiche, tecnologiche, raggiunte all’insegna dell’inclusione e dell’integrazione, hanno delineato l’identità necessaria per un concetto di cittadinanza attiva e consapevole. Gli alunni italiani e greci hanno navigato un mare di conoscenza, passando dagli episodi dell’antica mitologia greca alle ultime notizie di cronaca su profughi, rifugiati ed emigrati. Ai bambini che con tanto impegno hanno lavorato e alle insegnanti Francesca Romana Antonini, Colomba Celeste, Monica Di Giulio, Luisa Gonfalonieri e Donata Paone, che hanno saputo progettare e realizzare tale itinerario formativo, è andato il grazie di tutta la scuola.
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