E i paesi del Parco invocano attenzione

Di Santo, presidente Comunità del Pnalm: «Piano della Regione per potenziare l’assistenza sanitaria»
OPI. Il presidente della Comunità del Parco nazionale d’Abruzzo chiede più attenzione. Il giorno dopo la tappa di Pescasseroli della Carovana dei diritti della Cgil, arriva la richiesta diretta alla Regione per far fronte alle necessità, delle diverse realtà del territorio, in termini di assistenza sanitaria. Antonio Di Santo, presidente della Comunità del Parco e sindaco di Opi, ha ribadito la necessità di avere un’ambulanza medicalizzata h24 e dei medici di base con contratto a tempo determinato. «C’è bisogno di un vero e piano Marshall sanitario perché indipendentemente del tamponamento effettuato durante la pandemia abbiamo capito che una delle cose più importanti che abbiamo è la sanità pubblica e depauperare questo patrimonio sarebbe imperdonabile», ha detto Di Santo, «i comuni dell’area del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise hanno bisogno di certezze. La Asl si è impegnata ad attivare a partire da febbraio la copertura h12 del medico nella postazione del 118. Purtroppo questo posto è vacante e a coprire il turno è il medico della guardia turistica che stando lì si presta a intervenire quando necessario. Ma questa non può essere una consuetudine perché la guardia medica turistica non può rimanere scoperta in un territorio come il nostro dove sia in inverno che in estate ci sono migliaia di turisti che potrebbero avere bisogno di un medico». Secondo Di Santo, la promessa dell’arrivo del medico h12 nella postazione del 118 nel presidio sanitario di Pescasseroli deve concretizzarsi e non può più essere rimandata. «Il nostro territorio è decentrato rispetto ai poli ospedalieri», ha continuato Di Santo, «ci vogliono 40 minuti per arrivare all’ospedale di Castel di Sangro e un’ora ad Avezzano. Proprio per questo serve un’ambulanza con medico a bordo h24. Inoltre presto ci sarà un’altra urgenza che riguarda i medici di base. Due andranno in pensione e la Asl dovrà intervenire per contrattualizzare i sostituti a tempo indeterminato, altrimenti sarà difficile che un giovane dottore decida di trasferirsi a vivere in montagna». (e.b.)
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