E i ricercatori senza stipendi protestano sotto al Comune

AVEZZANO. Ancora sei mensilità non pagate e futuro quanto mai incerto per i 24 dipendenti del Crab di Avezzano, il consorzio di ricerche applicate alle biotecnologie. Oggi dalle 10 alle 12 tecnici e...
AVEZZANO. Ancora sei mensilità non pagate e futuro quanto mai incerto per i 24 dipendenti del Crab di Avezzano, il consorzio di ricerche applicate alle biotecnologie. Oggi dalle 10 alle 12 tecnici e ricercatori sposteranno la loro protesta sotto al Comune.
«Visto che in Regione ancora qualcuno si chiede come mai il personale del Crab abbia scelto di procedere con l’occupazione, ecco sei buoni motivi per spiegare la nostra scelta», hanno chiarito i dipendenti alla fine dell’assemblea di ieri mattina, «dopo 17 mesi di liquidazione e studio di possibili soluzioni, da una riunione che si è tenuta all’assessorato è emerso che c’è solo una bozza priva di sostenibilità finanziaria e assolutamente carente dal punto di vista tecnico. La bozza non si basa sul presupposto di investire nella ricerca e nella valorizzazione del capitale umano ma solo su una politica di contenimento dei costi anche attraverso una riduzione dell’organico ora in forza. Poiché si prevede che i tempi per la definizione della legge saranno inaccettabilmente lunghi, abbiamo constatato che non è stato messo in atto nessuno strumento come soluzione temporanea per finanziare le attività di ricerca in essere. Pur avendo il Crab presentato alla Regione progetti di ricerca, la risposta che è pervenuta è stato un diniego a causa della mancanza di previsioni finanziarie. I liquidatori nominati appositamente dalla Regione per ottemperare alle disposizioni di legge non sono stati tecnici capaci di procedere alla riorganizzazione delle attività di studio e ricerca applicata, garantendo la continuità delle relative operazioni aziendali».
«I dipendenti del Crab», concludono, «avanzano sei stipendi e hanno la certezza di non sapere quando prenderanno la competenze arretrate».
Magda Tirabassi
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