E i sindaci bocciano i razionamenti per irrigare il Fucino

20 Giugno 2017

AVEZZANO. La siccità comincia a fare avvertire i primi disagi nel Fucino, ma l’indicazione del Consorzio di bonifica ai sindaci per la sospensione dell’irrigazione nell’intero comprensorio è stata...

AVEZZANO. La siccità comincia a fare avvertire i primi disagi nel Fucino, ma l’indicazione del Consorzio di bonifica ai sindaci per la sospensione dell’irrigazione nell’intero comprensorio è stata rinviata al mittente. Dopo il sindaco Settimio Santilli di Celano, secondo cui la richiesta è stata inviata con poco preavviso e in un momento delicato per le colture della piana, arriva il no anche da parte di altri sindaci. Si dice contrario al razionamento dell’acqua nel Fucino il sindaco di San Benedetto, Quirino D’Orazio, che sta sentendo gli umori delle aziende agricole del territorio.
«Fare un’ordinanza di chiusura sic et simpliciter e vietare l’attingimento idrico», spiega, «significa non tenere in considerazione le esigenze degli agricoltori. Questa è un’annata in cui già alcuni prodotti non costano niente e molti dovranno essere fresati perché non si vendono. Poi c’è il problema della siccità: se quei prodotti che stanno per maturare non possono essere irrigata allora la situazione diventa drammatica». Il sindaco di Ortucchio, Raffaele Favoriti, evidenzia la difficoltà del proprio territorio. «A Ortucchio», sottolinea, «l’acqua la vediamo solo passare. I canali sono pieni per gli altri territori. Mentre noi alle Strade 30, 31 e 32 non abbiamo acqua nonostante l’impegno del Consorzio di bonifica che sta facendo paratie per distribuire l’acqua nei canali numerati. Ma il territorio del nostro comune sta soffrendo molto la siccità. Per questo siamo contrari. Andremmo a fare un fermo in cambio di cosa? A Borgo Ottomila stanno facendo il secondo trapianto, mentre noi non riusciamo ancora a portare a termine il primo. C’è una grande disparità. Un’ordinanza del genere sarebbe un dramma per il territorio di Ortucchio. Quindi a noi non può evidentemente interessare questo blocco».
La pensa allo stesso modo il sindaco di Trasacco, Mario Quaglieri. «Siamo contrari a questo razionamento», spiega senza mezzi termini, «quindi non faremo ordinanze al riguardo».
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