E il Festival del Medioevo rivive tra dame e arcieri

L’AQUILA. “Rinascite”, il Festival delle città del Medioevo, si è chiuso ieri sera con una grande partecipazione. Dame e arcieri, esperti medievisti e profani amatori hanno riempito di curiosità i...
L’AQUILA. “Rinascite”, il Festival delle città del Medioevo, si è chiuso ieri sera con una grande partecipazione.
Dame e arcieri, esperti medievisti e profani amatori hanno riempito di curiosità i giardini del Parco del Castello, dove è stato possibile scoprirne alcuni degli aspetti più intriganti e spesso meno rappresentati. Dalle lezioni di calligrafia offerte dal maestro amalfitano Fernando Lembo di Pino ai segreti di un accampamento templare rievocati e svelati dalla compagnia Mansio Templi Parmensis 1275 asd, fino alla bellezza degli abiti medievali realizzati dall’associazione Quarto di San Pietro, il Medioevo si è manifestato in tutto il suo splendore.
Nell’auditorium del Parco, invece, è stato possibile unirsi agli interventi di numerosi cultori della materia provenienti da tutto il mondo.
«La storia non è continuità, la storia è rottura», ha esordito lo storico, saggista, romanziere e giornalista Franco Cardini nel corso del suo intervento di venerdì mattina, «bisogna leggere il presente attraverso il passato e il passato attraverso il presente. Bisogna andare avanti con l’attualizzazione della scienza», ha continuato Cardini. D’altronde, è proprio nel Medioevo che nascono le prime università, che «il sapere diventa una merce pregiatissima di scambio», per dirla con le parole del giornalista Mario Prignano, anche lui tra gli invitati. Vincente il connubio tra spettacolo e lezioni aperte.
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