E il Tribunale del malato scrive a Marsilio

28 Marzo 2020

Puglielli: un accesso incontrollato all’Annunziata pregiudicherebbe l’attività sanitaria ordinaria

SULMONA. Programmare la gestione dell’emergenza, separando adeguatamente e gli spazi e fornendo tutte le misure di sicurezza del caso. Ieri il coordinatore del Tribunale per i diritti del malato Catia Puglielli ha inviato una lettera al presidente della Regione, Marco Marsilio e all’assessore regionale alla Sanità, Nicoletta Verì, dopo il ricovero di un secondo paziente positivo al coronavirus nell’ospedale sulmonese. Il malato è arrivato direttamente da Pescara ed è stato dirottato in città, dove non c’è un reparto di Malattie infettive, generando un coro di critiche e dure proteste. «Abbiamo scritto la lettera per evidenziare come l'ospedale di Sulmona non sia un centro Covid-19 e nonostante la presenza di una stanza a pressione negativa destinata normalmente alla gestione ordinaria dei pazienti in terapia intensiva e in rianimazione, mancano le figure necessarie per la gestione del paziente, mancano i dispositivi sufficienti per garantire i pazienti e il personale sanitario dell'ospedale e soprattutto gli ambienti e il personale non sono diversificati così come richiede l'ordinanza numero 12 del 22 marzo 2020 del presidente Marsilio», fa presente l’avvocato Puglielli, «è stato specificato che in caso di diffusione del virus, un accesso incontrollato al presidio ospedaliero rischierebbe di contaminare tutta l'area con il rischio di pregiudicare l’ordinaria attività sanitaria e costringendo i pazienti a rivolgersi ad altri presidi ospedalieri».
Da qui la richiesta di una progettazione adeguata sull’ospedale sulmonese, con la domanda di chiarimenti sulle procedure adottate nel trattare i pazienti positivi al Coronavirus in una struttura che non ha un reparto di malattie infettive.
«Abbiamo richiesto un’immediata programmazione della gestione dell’emergenza individuando degli spazi distinti dal presidio ospedaliero attraverso i quali sia possibile effettuare una sorveglianza attiva dei sospetti Covid e dei pazienti in attesa di trasferimento», aggiunge Puglielli. «In più, in seguito alla decisione di trasferire altri pazienti nel nosocomio di Sulmona, chiederemo all’Asl e al presidente della Regione di fornirci chiarimenti in merito alla gestione di pazienti Covid-19 in un centro non idoneo. Per questo si chiede a tutte le rappresentanze politiche di intervenire a garanzia della cittadinanza».
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