E l’agricoltore Rossi vuole il porto d’armi
Dopo gli episodi preoccupanti accaduti nei mesi scorsi a Ofena, Dino Rossi, titolare di un’azienda agricola, ha inviato una richiesta di «porto di pistola per difesa personale» al prefetto dell’Aquila...
Dopo gli episodi preoccupanti accaduti nei mesi scorsi a Ofena, Dino Rossi, titolare di un’azienda agricola, ha inviato una richiesta di «porto di pistola per difesa personale» al prefetto dell’Aquila. L’esponente del Cospa Abruzzo è stato vittima di due roghi sospetti che hanno gravemente danneggiato macchinari e strutture dell’azienda agricola di cui è titolare. Tredici giorni fa, invece, il ferimento con una pistola abbatti buoi dell’allevatore di cavalli Emiliano Palmeri. «L’attentato al ragazzo di Ofena», scrive Rossi, «mi fa pensare che gli incendi dolosi che si sono verificati nella mia azienda siano dovuti a uno scambio di persona, visto che le aziende sono limitrofe e abbiamo lo stesso fuoristrada sia come modello che come colore. Chiedo per tanto e nel più breve tempo possibile il rilascio del porto di pistola per difesa personale per la mia incolumità e dalla mia famiglia».

