E l’avvocato sul marciapiede inciampa in una buca e si fa male
Come se non bastasse la situazione di degrado di una parte di piazza Risorgimento, problemi di manutenzione per strade e marciapiedi cittadini, nel centro di Avezzano, si registrano anche dalle parti...
Come se non bastasse la situazione di degrado di una parte di piazza Risorgimento, problemi di manutenzione per strade e marciapiedi cittadini, nel centro di Avezzano, si registrano anche dalle parti del Palazzo di giustizia.
Un avvocato, infatti, è inciampato in una buca mentre percorreva il marciapiede davanti al tribunale, nella centralissima via Corradini, dove manca da tempo una lastra di porfido.
Il legale è caduto rovinosamente a terra, a peso morto. Una botta pesante, fortunatamente senza gravi conseguenze per l’avvocato, Paola Attili, che se l’è cavata con un lancinante dolore a una spalla e a una gamba.
Ma l’avvocato, in aggiunta al dolore, si è sentita «fortemente indignata verso chi ha il dovere di mantenere i marciapiedi in condizioni di sicurezza. Non voglio fare polemiche con chicchessia», precisa l’avvocato Attili, «però chi è deputato ai controlli e al mantenimento del decoro della città, dovrebbe prendersi la briga, ogni tanto, di effettuare qualche sopralluogo, anche di persona magari, molto accurato sul territorio, per tamponare situazioni di rischio».
Anche perché all’avvocato è andata relativamente bene. Ma se nella caduta anziché battere la spalla e la gamba avesse battuto la testa? Quel buco semi-coperto tra l’edicola dei giornali e l’ingresso del Palazzo di giustizia, infatti, non è recente. «Qualcuno», aggiunge l’avvocato Attili, dopo essersi rimessa in piedi, «mi ha raccontato di altre persone inciampate nello stesso punto, segno evidente che la lastra di porfido manca da tempo. Forse è il caso che si provveda, prima che altri si facciano male». Il problema delle buche e degli intralci sui marciapiedi, comunque, non interessa soltanto la centralissima via Corradini, ma gran parte della città, dove a mettere a repentaglio le passeggiate, soprattutto degli anziani, delle mamme con il passeggino e dei portatori di handicap, sono anche le radici degli alberi, che spesso sollevano la pavimentazione. (m.s.)
Un avvocato, infatti, è inciampato in una buca mentre percorreva il marciapiede davanti al tribunale, nella centralissima via Corradini, dove manca da tempo una lastra di porfido.
Il legale è caduto rovinosamente a terra, a peso morto. Una botta pesante, fortunatamente senza gravi conseguenze per l’avvocato, Paola Attili, che se l’è cavata con un lancinante dolore a una spalla e a una gamba.
Ma l’avvocato, in aggiunta al dolore, si è sentita «fortemente indignata verso chi ha il dovere di mantenere i marciapiedi in condizioni di sicurezza. Non voglio fare polemiche con chicchessia», precisa l’avvocato Attili, «però chi è deputato ai controlli e al mantenimento del decoro della città, dovrebbe prendersi la briga, ogni tanto, di effettuare qualche sopralluogo, anche di persona magari, molto accurato sul territorio, per tamponare situazioni di rischio».
Anche perché all’avvocato è andata relativamente bene. Ma se nella caduta anziché battere la spalla e la gamba avesse battuto la testa? Quel buco semi-coperto tra l’edicola dei giornali e l’ingresso del Palazzo di giustizia, infatti, non è recente. «Qualcuno», aggiunge l’avvocato Attili, dopo essersi rimessa in piedi, «mi ha raccontato di altre persone inciampate nello stesso punto, segno evidente che la lastra di porfido manca da tempo. Forse è il caso che si provveda, prima che altri si facciano male». Il problema delle buche e degli intralci sui marciapiedi, comunque, non interessa soltanto la centralissima via Corradini, ma gran parte della città, dove a mettere a repentaglio le passeggiate, soprattutto degli anziani, delle mamme con il passeggino e dei portatori di handicap, sono anche le radici degli alberi, che spesso sollevano la pavimentazione. (m.s.)

