E l’intelligenza artificiale diventa strategica per la ricerca

26 Aprile 2023

Per lo stabilimento aquilano, guidato dal direttore industriale Stefano Arena, c’è un piano centrato su biotech e sostenibilità. Se per le biotecnologie, da quest’anno, si lavora al raddoppio della...

Per lo stabilimento aquilano, guidato dal direttore industriale Stefano Arena, c’è un piano centrato su biotech e sostenibilità. Se per le biotecnologie, da quest’anno, si lavora al raddoppio della capacità produttiva anche per altri tipi di proteine ricombinanti, per la sostenibilità si sta completando un impianto di trigenerazione per avere autonomia energetica su calore, elettricità e aria condizionata da una stessa fonte, il gas naturale. A lato c’è lo sviluppo dell’intelligenza artificiale per il lancio di nuovi farmaci, attraverso la piattaforma proprietaria Excalate sviluppata con il Cineca di Bologna e il Politecnico di Milano. Excalate è stata usata per dare una risposta al Covid: con 30 partner di sette Paesi è stato messo a punto un farmaco per curare gli effetti lievi e moderati della malattia. È attraverso Exscalate che Dompé usa, primo utente privato, il supercomputer Leonardo, in dotazione al Tecnopolo di Bologna. Una macchina potente con la quale si possono selezionare le molecole per i nuovi farmaci più velocemente. «Con l’intelligenza artificiale si sono ridotti i tempi di produzione dei farmaci», dice l’imprenditore Sergio Dompé, «è importantissima per la ricerca perché riesci a fare in tre-quattro mesi ciò che prima si faceva in due anni».