E l’opposizione incalza la giunta

Otto consiglieri: programmazione sconosciuta e attività amministrativa a richiesta
AVEZZANO. Programmazione «sconosciuta» e un’attività amministrativa «a richiesta», che parte cioè soltanto dalle lamentele dei cittadini. Questa la presa di posizione dei consiglieri di minoranza di Avezzano contro l’attuale giunta. «La mancanza di una programmazione seria e lungimirante, con la conseguente pianificazione delle cose da fare, determina un’attività amministrativa a richiesta che parte soltanto dopo le lamentele dei cittadini», sottolineano i consiglieri Filomeno Babbo, Mario Babbo, Goffredo Taddei, Iride Cosimati, Tiziano Genovesi, Stefano Lanciotti, Alfredo Mascigrande e Lorenza Panei. L’opposizione punta il dito contro l’assessore Roberto Verdecchia, dopo la direttiva che incarica i dirigenti alla verifica di parchi gioco e alberature: «Il comunicatore seriale Verdecchia ci informa con dovizia di particolari di aver finalmente disposto interventi di manutenzione ordinaria (assolutamente dovuti) peraltro addirittura precisando i destinatari delle sue disposizioni che evidentemente non ritiene consapevoli del loro ruolo e delle loro competenze. Tralasciando l’inopportunità del riferimento alla tragedia che ha colpito la nostra comunità, così come il cattivo gusto di aver messo sullo stesso piano, nella motivazione del provvedimento, la tutela della vita di ogni essere umano e la salvaguardia dell’immagine della pubblica amministrazione».
La minoranza ritiene ormai conclamato il fatto che ad Avezzano «si puliscono le piazze dopo che nei cittadini esasperati è montata l’indignazione, si asfaltano le strade dopo che qualche auto è rimasta danneggiata, si tagliano e si monitorano gli alberi dopo che sono caduti, si annuncia periodicamente l’apertura di una nuova scuola dimenticando di modificare la viabilità se non il giorno prima dell’apertura, ci si interessa della incolumità dei bambini solo a tragedia avvenuta».
Le responsabilità vengono indicate in una amministrazione «con forti dubbi di legittimità: sindaco condannato e sospeso, probabilmente anche incompatibile per il processo in atto tra il Comune e il Cam e che quindi si dovrebbe dimettere».
Infine, a detta degli otto di minoranza, un’amministrazione «incapace di programmare» in quanto «non sa fino a quando e con quale autorevolezza sarà in carica».
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