E la LFoundry rallenta la produzione per due settimane

7 Ottobre 2014

AVEZZANO. Decise le modalità del nuovo stop al supporto alla produzione della LFoundry. Azienda e parti sociali si sono incontrate ieri mattina e hanno messo nero su bianco come verrà riorganizzato...

AVEZZANO. Decise le modalità del nuovo stop al supporto alla produzione della LFoundry. Azienda e parti sociali si sono incontrate ieri mattina e hanno messo nero su bianco come verrà riorganizzato il lavoro a ottobre e novembre. Si prevedono fermi produttivi di una settimana a ottobre e un’altra a novembre. Già a metà settembre i vertici dello stabilimento avevano evidenziato un calo produttivo pari al 40% che poteva essere gestito con uno slow down di un giorno a settimana, per un mese e mezzo. Attualmente la situazione è cambiata e per questo la LFoundry ha deciso di rivederla. «A rimanere a casa sarà il personale indiretto, cioè i giornalieri, quelli non impiegati direttamente nella produzione: circa 900 persone», ha affermato Roberto Di Francesco, Rsu Fiom-Cgil, «più in là si discuterà anche del periodo natalizio e della gestione del lavoro». Intanto, per oggi è previsto un incontro all’Aquila durante il quale si parlerà della rimodulazione dell’orario di lavoro per i turnisti, volto a eliminare le ore in eccesso. «Tutto ciò accade a causa della rimodulazione della domanda del cliente unico», ha spiegato Andrea Campione, Fismic, «la stagionalità incide sui prodotti che ancora oggi occupano il 90% del portafoglio e l’introduzione dei nuovi dispositivi dovrebbe garantire quella diversificazione necessaria alla sopravvivenza del sito. A oggi tutto ciò è poco percepibile. Pochi sono i dispositivi nuovi in linea, e se non fosse per l’ammortizzatore i lavoratori subirebbero dei gravi disagi. Il contratto di solidarietà del resto non dura in eterno».

Eleonora Berardinetti

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