E la polizia reagisce: arrestati due minori

Sono accusati di rapina aggravata e detenzione di stupefacenti. È scattata la caccia ai due complici
L’AQUILA. Le forze dell’ordine reagiscono all’ondata di violenze all’Aquila. La Squadra mobile, infatti, ha arrestato due minorenni di origini tunisine – un sedicenne e un diciassettenne – accusati di rapina aggravata ai danni del titolare di un kebab del centro storico, che nell’azione criminale fu anche aggredito brutalmente, e di detenzione di stupefacenti. Ora si cercano i due complici: uno è stato già individuato – è un maggiorenne – mentre sull’identità dell’altro ci sono elementi in corso di conferma.
L’arresto è stato eseguito sabato, quindi lo stesso giorno della rissa a San Bernardino finita con un giovane al Pronto soccorso. La rissa, dopo settimane di violenze in centro storico, ha spinto il prefetto Cinzia Torraco a convocare il vertice di ieri mattina con forze dell’ordine e rappresentanti del Comune (vedi articolo in pagina). I poliziotti hanno eseguito l’ordinanza del giudice per le indagini preliminari su richiesta della Procura per i minorenni: uno dei due giovani è finito in carcere a Bari, mentre l’altro è stato affidato a una comunità di Pescara.
Secondo l’accusa, i due si resero protagonisti, insieme ai due complici, della rapina del 28 agosto scorso nel centro dell’Aquila. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il titolare del kebab aveva sorpreso i quattro nel bagno del locale con un panetto di hascisc e per questo li aveva invitati ad andarsene. La reazione fu violentissima: in due lo colpirono al volto e in altre parti del corpo, provocandogli ecchimosi e perdita di sangue; gli altri due nel frattempo gli rubarono il telefono e la giacca con mille euro in banconote all’interno. Poi, per coprire la propria fuga, i malviventi minacciarono il gestore «di dare fuoco al locale».
Uno dei due minorenni arrestati, quello finito in carcere, era già noto alle forze dell’ordine con accuse di lesioni, resistenza a pubblico ufficiale, tentata rapina, estorsione e minacce. Nel corso dell’arresto, a lui è stato notificato anche il Daspo urbano emesso dal questore il 27 settembre scorso, in aggiunta a divieti di accesso alle aree urbane che gli erano stati già inflitti nelle settimane precedenti.
La rapina del 28 agosto è solo uno dei casi dell’ondata di violenze degli ultimi mesi, partita a giugno con il tentato stupro e la rapina a Costa Masciarelli ai danni di una trentenne e poi passata per risse, aggressioni e atti vandalici che hanno fatto scattare l’allarme sicurezza nel centro storico aquilano.(l.t.)
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