E la prefettura lo sospende dall’incarico

23 Novembre 2018

La guida del Comune passa alla vice Gertrude Scatena per tutto il tempo della misura cautelare

CAPISTRELLO. Tutti i poteri sono stati affidati al vicesindaco del Comune di Capistrello, Gertrude Scatena. Da ieri il primo cittadino Francesco Ciciotti, infatti, è sospeso da ogni incarico, su decisione del prefetto dell’Aquila, Giuseppe Linardi. Provvedimento che resterà in vigore per tutto il tempo della misura cautelare disposta dal gip del tribunale di Avezzano. Ciciotti, nei giorni scorsi, attraverso il proprio legale, l’avvocato Antonio Milo, aveva fatto sapere che non era intenzionato a dimettersi. Il sindaco, eletto nel 2015 con la lista civica “Partecipazione e sviluppo”, si trova agli arresti domiciliari nella sua abitazione di Capistrello. Per il 66enne si ipotizzano i reati di concussione, corruzione e turbata libertà degli incanti. L’arresto è scattato all’alba di martedì e ieri è arrivata la sospensione del prefetto. Un’autentica bufera per il Comune di Capistrello. L’inchiesta vede altri sedici indagati. Ai domiciliari, oltre al sindaco, si trovano Corrado Di Giacomo, 50 anni, ex consigliere comunale con delega ai Lavori pubblici, dimessosi nell’agosto scorso, e Romeo Di Felice, 59 anni, responsabile del servizio tecnico. Per alcuni architetti, geometri, ingegneri, imprenditori e una giornalista, invece, è stata disposta la misura cautelare di un anno di interdizione dai rispettivi ordini o associazioni professionali. Si tratta di Francesca Stati, Concezio Fantozzi, Annalisa De Meis, Angela Pollicelli, tutti di Capistrello, Alfredo Benedetti di Roma, Mattia Coviello di Avezzano, Antonio Basilico di Melfi (Potenza). Risultano indagate altre sette persone, tra le quali alcuni dipendenti comunali, con posizioni molto marginali. (r.rs.)
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