E la “querelle” isolatori sismici infiamma il dibattito politico in città

Isolatori sì, isolatori no. La sicurezza delle scuole crea un botta e risposta tra due dei “papabili” candidati sindaci per le prossime amministrative: Pierpaolo Pietrucci (nella foto), e Guido Liris....
Isolatori sì, isolatori no. La sicurezza delle scuole crea un botta e risposta tra due dei “papabili” candidati sindaci per le prossime amministrative: Pierpaolo Pietrucci (nella foto), e Guido Liris. «Ricostruzione pubblica e scuole, università e ospedale: occorre metterli in sicurezza». È quanto ha affermato ieri in una nota Pierpaolo Pietrucci, presidente della II commissione permanente “Territorio, ambiente, infrastrutture”, che aggiunge: «In attesa di norme cogenti in materia, la soglia accettabile di sicurezza per gli edifici scolastici preesistenti potrebbe assimilarsi allo 0,80 con programma di azioni miranti all’adeguamento degli edifici e, dunque, all’indice 1. L’inserimento di isolatori sotto edifici preesistenti sarebbe ipotesi praticabile (salvo eccezioni), come già fatto anche a L’Aquila, e potrebbe ragionevolmente risolversi, per ogni edificio, anche solo in un anno di lavori pur considerando che, questi, dovrebbero certamente interessare gran parte delle strutture del fabbricato». A Pietrucci risponde Guido Quintino Liris, capogruppo di Forza Italia in Comune, e vicepresidente regionale del partito: «Le scuole dell’Aquila vanno abbattute e ricostruite; no agli isolatori! L’ipotesi degli isolatori sismici nelle scuole è valutabile solo in linea teorica, ma di difficilissima realizzazione a causa delle dimensioni degli edifici e dei giunti esistenti tra i vari corpi di fabbrica, di caratteristiche tali da non consentire i movimenti di oscillazione richiesti dagli isolatori stessi». Poi Liris continua: «Va inoltre specificato che con gli isolatori sismici non si raggiungerebbe un indice di vulnerabilità pari a 1 (il 100% della invulnerabilità), che è la condizione irrinunciabile». (m.c.)

