E le diocesi diventano stazioni appaltanti per gli edifici di culto

9 Aprile 2024

Contributi straordinari del Governo nel triennio 2023-2025 I dati inseriti nell’ultimo report della Camera dei deputati

L’AQUILA. Contributi straordinari del Governo per accelerare la ricostruzione post-sisma. Per il periodo 2023-2025 è stato assegnato un contributo straordinario al Comune dell’Aquila, pari a 53 milioni di euro a cui si aggiungono 5,3 milioni per gli altri comuni del cratere e 1,5 milioni di euro destinati all’Ufficio speciale per la ricostruzione dei comuni del cratere. Fondi che, in parte, possono essere destinati anche al finanziamento degli interventi di ricostruzione pubblica e di quelli previsti nel nuovo Programma di sviluppo. A fare il punto sugli interventi adottati per il territorio abruzzese è un report del servizio studi della Camera dei deputati, aggiornato al 5 marzo 2024.
PROVVEDIMENTI ASSUNTI
Per accelerare ulteriormente la ricostruzione il Governo ha concesso, ai competenti uffici del ministero della Cultura di affidare direttamente alle diocesi le funzioni di stazione appaltante nelle procedure di ricostruzione e di riparazione degli edifici di culto, facendo ricorso allo strumento degli accordi tra enti. Per quanto riguarda le assunzioni, invece, «la possibilità di riservare fino al 30% dei posti dei concorsi pubblici per l’assunzione a tempo indeterminato di personale non dirigente, prevista a favore degli orfani e del coniuge delle vittime del sisma, viene estesa anche alle parti di unioni civili». Prorogata, inoltre, fino al 31 dicembre 2025, a favore del Comune dell’Aquila, la possibilità di avvalersi di personale a tempo determinato, per una spesa di 1 milione per ciascuna delle annualità, dal 2023 al 2025. Provvedimento, poi, esteso fino al 2026 con un ulteriore stanziamento di 1 milione di euro. «Si prorogano, fino al 31 dicembre 2025, nel limite di 2,32 milioni per ciascuno degli anni 2023, 2024 e 2025», si legge nel report, «i contratti a tempo determinato previsti nei due Uffici speciali per la ricostruzione (Ufficio speciale per la città dell’Aquila e Ufficio speciale per i comuni del cratere)». Inoltre, sono stati stabilizzati i rapporti di lavoro a termine, svolti negli Uffici speciali per la ricostruzione, negli enti locali, nelle unioni di comuni e negli enti parco nazionali. Prorogati, fino al prossimo anno, i contratti a tempo determinato stipulati dai comuni del cratere sismico, per una spesa di 1,45 milioni di euro per ciascuna delle annualità 2023, 2024 e 2025.
FONDO COMPLEMENTARE PNRR
Il Fondo nazionale complementare al Pnrr ha previsto interventi finanziari per le aree colpite dal terremoto del 2009 e del 2016 per 1 miliardo 780 milioni di euro per gli anni dal 2021 al 2026 (220 milioni di euro per il 2021; 720 milioni di euro per il 2022; 320 milioni di euro per il 2023; 280 milioni per il 2024; 160 milioni per il 2025 e 80 milioni per il 2026). Per quanto riguarda gli incentivi alle imprese e le misure di intervento per città e paesi, previsti nel programma nextAppennino, a gestire l’utilizzo delle risorse è la Cabina di coordinamento integrata, composta dalla cabina sisma 2016, dal Capo dipartimento Casa Italia, e dal Coordinatore della struttura di missione per il sisma 2009, dal sindaco dell’Aquila e dal coordinatore dei sindaci del cratere 2009, e presieduta dal Commissario straordinario per la ricostruzione del sisma 2016.
ALTRI INTERVENTI
È stata autorizzata una spesa complessiva di 400 milioni per il periodo 2023-2027, per la realizzazione di interventi sulle strade statali delle aree dei crateri sismici 2009 (Abruzzo) e 2016 (Centro Italia). «Si prevede, inoltre, un Fondo con una dotazione di 4,5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2024, 2025 e 2026, da ripartire anche per interventi volti a favorire forme di viabilità alternativa», spiega il report della Camera dei deputati, «a cui si aggiunge una spesa di 200mila euro per ciascuno degli anni 2024, 2025 e 2026 per altri interventi nei territori colpiti dal sisma del 2009». (m.p.)
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