E per gli alberghi arriva il bollino sicurezza

Iniziativa per rilanciare il turismo nelle zone colpite. Fondi per promozione e miglioramento sismico
L’AQUILA. Una novità assoluta per le strutture ricettive che operano nei comuni colpiti dal sisma. Perché il problema più grande del turismo locale, oggi, è la paura, che frena le prenotazioni negli alberghi. E che continua a far crollare le presenze. Il vicepresidente della Regione Giovanni Lolli ha colto l’occasione per annunciare un provvedimento regionale che va nella direzione di «rilanciare l’immagine del territorio e delle strutture turistiche che vi operano».
«Abbiamo trovato delle risorse specifiche», ha spiegato Lolli, «per i due crateri sismici: quello del 2009 e il terremoto del Centro Italia, con qualche integrazione territoriale, come nel caso del Gran Sasso. Chiederemo alle strutture ricettive di presentare un’autocertificazione con perizia allegata, che attesta l’indice di vulnerabilità dell’edificio». Una sorta di “certificato di sicurezza” molto simile, come principio, al fascicolo del fabbricato. «Agli alberghi e a tutte le strutture turistiche che presenteranno l’autocertificazione», spiega Lolli, «la Regione rilascerà un attestato che le differenzia per qualità della sicurezza sismica. Gli edifici riservati all’accoglienza turistica, che saranno certificati, potranno inoltre accedere a fondi specifici per la promozione turistica e il miglioramento sismico».
«Si avverte la necessità assoluta», incalza il vicepresidente della Regione, «di rilanciare l’immagine della nostra terra, in particolare delle zone colpite dal terremoto. Ma alla promozione turistica, che stiamo sviluppando con diverse iniziative, deve sommarsi una buona pratica sulla sicurezza che incentivi i turisti a tornare in Abruzzo. E a farlo sentendosi sicuri».
Esclusa, invece, per il momento, l’applicazione del bando “Fare centro” al cratere del sisma Centro Italia.
«Si tratta di una misura intervenuta a distanza rispetto all’evento, nel caso del terremoto dell’Aquila, per incentivare la rivitalizzazione del tessuto economico, con particolare riferimento ai centri storici e per sostenere il processo di riqualificazione urbana. Per il momento, dunque, non abbiamo pensato ad estendere il bando al sisma del Centro Italia. Sul nuovo cratere ci sono 40 milioni per il sistema imprenditoriale e le attività commerciali e artigianali». (m.p.)
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