E per il convento delle Lauretane in ballo un progetto da 10 milioni

L’AQUILA. Il Comune ha pubblicato la gara di appalto per affidare la redazione del «progetto di fattibilità tecnico economica- comprensivo del documento delle alternative progettuali- del progetto...
L’AQUILA. Il Comune ha pubblicato la gara di appalto per affidare la redazione del «progetto di fattibilità tecnico economica- comprensivo del documento delle alternative progettuali- del progetto definitivo e di quello esecutivo, progetti relativi all’intervento di consolidamento e recupero dell’edificio denominato ex convento delle Lauretane». L’importo delle progettazioni da affidare è di 1.170.00 euro. La giunta comunale dell’Aquila mesi fa aveva approvato il documento preliminare alla progettazione. L’ex convento delle Lauretane, in piazza della Lauretana era stato sede dell’istituto Agrario e fino al sisma del 2009 degli uffici “caccia e pesca” della Provincia dell’Aquila. Il costo complessivo dell’intervento (progettazione più lavori) si aggira sui 10 milioni di euro.
LA STORIA
«L’edificio», si legge nel progetto preliminare, «affaccia direttamente sulla piazza della Lauretana, all’interno del Quarto di San Pietro nei pressi della chiesa di San Lorenzo, costruita dagli abitanti del castello di Pizzoli che così contribuirono nel XIII secolo alla fondazione della città. La chiesa, distrutta e ricostruita più volte venne danneggiata quasi completamente dal terremoto del 1703 e lasciata in stato di abbandono fino a quando, nel 1807, per volontà del conte Mignanelli sulla porzione superstite della chiesa di San Lorenzo venne ricostruita una nuova chiesa intitolata alla Madonna di Loreto. Dall’analisi della cartografia storica disponibile è possibile rilevare come l’area si è conservata, sostanzialmente inedificata fino a oltre la metà dell’Ottocento. A partire dal secondo dopoguerra si realizza l’effettiva edificazione dell’area con massivi interventi di edilizia popolare che renderanno progressivamente illeggibile la sua storia, impattando sulla cinta muraria e alterando pesantemente i rapporti con il costruito storico e la viabilità esistente».
OBIETTIVI DEL RECUPERO
«Obiettivo prioritario dell’intervento» si legge ancora nella scheda progettuale «è il recupero dell’edificio finalizzato alla conservazione del bene e alla valorizzazione mediante la sua rifunzionalizzazione come spazio da destinare a uffici e spazi di lavoro condiviso. Al tempo stesso l’edificio andrà concepito come luogo d’incontro e spazio pubblico per presentazioni, corsi, eventi a basso impatto in grado di favorire permeabilità sociale tra gli utilizzatori degli uffici e la città».(g.p.)
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