E per il Geometri all’ex Itas è pronto l’appalto

28 Dicembre 2023

Opera della Provincia da oltre 9 milioni: sarà il primo istituto rinato all’interno delle mura storiche

L’AQUILA. La Provincia, con una determina, ha approvato il progetto esecutivo dei lavori di demolizione e fedele ricostruzione dell’ex complesso Itas in viale Duca degli Abruzzi per destinarlo a nuova sede dell’Istituto tecnico per geometri Colecchi. Contestualmente sono stati approvati gli atti per dare il via alla gara di appalto. Il costo dei lavori è, complessivamente, di 9.158.657 euro. La gara di appalto sarà a «procedura aperta di rilevanza europea e con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa individuata sulla base del miglior rapporto qualità-prezzo». Nella determina si legge anche che «ai fini della valutazione della convenienza economica della sostituzione edilizia rispetto alla riparazione dell’immobile è stato redatto apposito quadro comparativo che evidenzia come la sostituzione edilizia risulti essere la scelta economicamente più conveniente rispetto alla riparazione ed adeguamento sismico dell’immobile. Il progetto prevede che il nuovo involucro edilizio sarà a consumo energetico quasi nullo, con impatto ambientale minimo e spese di gestione previste inferiori rispetto a quelle di un edificio convenzionale».
LA STORIA
L’ex Itas sarà la prima scuola ricostruita all’interno delle mura storiche della città. L’edificio, inagibile dal 2009, sarà dunque demolito e al suo posto rinascerà una scuola all’avanguardia dal punto di vista impiantistico e didattico. L’ex Itas, una volta ricostruita sarà destinata a ospitare l’istituto tecnico per geometri che adesso ha sede a Colle Sapone. La capienza prevista è di 400 studenti. Sull’avvio della gara di appalto ci sono stati ritardi perché il Cipe a suo tempo stanziò poco più di 7 milioni di euro. La Provincia affidò la redazione dei progetti di fattibilità e di quello definitivo. Fatti i progetti era venuto fuori che i 7,4 milioni di euro stanziati non sarebbero bastati ma ce ne servivano almeno 9. Tale aumento, si leggeva nella relazione illustrativa al progetto di fattibilità «trova le sue ragioni nell’andamento del mercato del settore delle costruzioni con un notevole incremento del costo delle materie prime. Il quadro economico inoltre ha visto un incremento del costo totale dell’intervento (importo lavori e somme a disposizione della stazione appaltante) dovuto anche all’aggiunta di alcune voci relative alle spese tecniche necessarie per la realizzazione dell’opera». La Provincia a quel punto ha dovuto cercare i soldi mancanti e lo ha fatto in tempi abbastanza rapidi.
CALVISI: «massima sicurezza»
«La nuova sede scolastica potrà contenere 400 studenti», disse tempo fa il vice presidente della Provincia con delega all’edilizia scolastica, Vincenzo Calvisi, che dall’inizio ha seguito la vicenda, «e verrà realizzata secondo i massimi standard di sicurezza antisismica ed efficienza energetica; sarà inoltre dotata di palestra e parcheggi per il personale, con spazi complessivi per circa 4.300 metri quadrati». Dal momento in cui saranno affidati i lavori ci vorranno almeno altri due anni per poter vedere di nuovo entrare gli studenti nell’edificio.