E per le mense c’è la proroga alla Vivenda

Affidamento fino al 31 marzo dopo la sentenza del Consiglio di Stato, poi una nuova gara d’appalto
L’AQUILA. Il Comune dell’Aquila, con una apposita determina, ha prorogato al 31 marzo 2021 l’affidamento del servizio di refezione scolastica alla società Vivenda. Saranno dunque garantiti i pasti agli alunni delle scuole dove si svolge il servizio.
Il tutto in attesa di bandire una nuova gara di appalto (la precedente era stata annullata dal Consiglio di Stato) per la quale è stato già approvato lo specifico capitolato.
Nella determina si ricorda che «il 16 maggio 2017 il Comune dell’Aquila ha indetto una procedura di gara aperta su piattaforma telematica per l’affidamento del servizio di refezione scolastica nelle scuole materne, elementari e medie, da aggiudicare in base al criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, con importo a base di gara di 11.217.948 euro. Il bando di gara prevedeva l’affidamento del servizio fino al 31 dicembre 2019 con la facoltà di optare per un eventuale rinnovo del contratto, con affidamento diretto fino al 31 giugno 2021».
La gara fu vinta dalla Vivenda ma la seconda classificata, ovvero la Bioristoro Italia, presentò ricorso ai giudici del tribunale amministrativo regionale che in primo grado lo bocciò.
Il Consiglio di Stato di recente ha ribaltato la sentenza del Tar accogliendo le ragioni della seconda classificata per cui il Comune a questo punto deve «ottemperare a quanto stabilito dal Consiglio di Stato» ed è stato quindi necessario «approvare il nuovo capitolato d’oneri» atto preliminare «all’indizione della nuova procedura di gara».
In attesa della definizione di questi passaggi burocratici, come viene specificato nella determina comunale, «preso atto che la scadenza contrattuale era fissata al 31 dicembre 2020 e al fine di evitare l’interruzione dell’indispensabile servizio di refezione scolastica dispone la prosecuzione del rapporto in essere per ulteriori tre mesi e quindi fino al 31 marzo 2021, a Vivenda Spa, per un importo totale presunto di 1.000.000 di euro considerata anche la chiusura delle scuole a causa del Covid19 e quindi il periodo d’appalto non fruito da parte di Vivenda Spa». (g.p.)
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