E per palazzo Oliva via libera al progetto

Procede la pratica per ristrutturare lo storico edificio di Civita di Bagno: il finanziamento è di 3 milioni
L’AQUILA. Procede lento ma procede. Si tratta dell’iter per la ristrutturazione di palazzo Oliva, uno storico edificio che si trova a Civita di Bagno a ridosso del suggestivo lago di San Raniero. La notizia ora è che il Comune dell’Aquila ha aggiudicato in via definitiva, si legge in una determina, «i servizi di ingegneria e architettura relativi alla progettazione della fattibilità tecnico economica, a quella definitiva-esecutiva, nonché al coordinamento della sicurezza in fase di progettazione, riferiti all’intervento di consolidamento e recupero di palazzo Oliva in favore dell’operatore economico Planarch (raggruppamento temporaneo di imprese)». Per i lavori è previsto un finanziamento complessivo (delibera Cipe del 2018) di 3 milioni.
GLI OBIETTIVI
«Obiettivo prioritario dell’intervento», così come scritto nella relazione al progetto preliminare di qualche tempo fa, «è il recupero dell’edificio finalizzato alla conservazione e alla valorizzazione del bene e del particolare contesto in cui esso si inserisce mediante la sua rifunzionalizzazione quale spazio a disposizione della comunità locale. Un luogo in cui far convivere le diverse destinazioni che nel tempo hanno caratterizzato l’uso dell’edificio che, da dimora nobiliare di campagna è diventato poi, nel tempo, sede municipale e luogo in cui hanno trovato posto la scuola materna ed elementare, l’ambulatorio medico e, negli ultimi anni prima del sisma del 6 aprile 2009, la delegazione comunale. L’intervento ha l’obiettivo di restituire alla collettività un luogo dal forte carattere identitario storicamente vissuto e frequentato, da qui la scelta di localizzare nell’edificio una serie di servizi di prossimità. Altro obiettivo che il recupero dell’edificio si prefigge di raggiungere è la creazione di un polo attrattore, da inserire nel più ampio progetto di valorizzazione delle emergenze storico naturalistiche dell’area, mediante la creazione di un centro di documentazione, studi ed orientamento turistico per la visita della vicina area archeologica di Forcona e di uno spazio espositivo in cui collocare parte dei reperti rinvenuti nell’area. L’intervento», sempre secondo quanto riportato nella relazione, «dovrà soddisfare contemporaneamente i criteri di sostenibilità architettonica, compatibilità paesaggistica, sicurezza strutturale e impiantistica connessi alla rifunzionalizzazione dell’edificio ed essere compatibile con le istanze di conservazione, in coerenza coi principi del moderno restauro. E dovrà essere, per la parte espositiva, rispondente alle indicazioni dettate dalla normativa in materia museale».
IL RIUSO
Nel dettaglio, al secondo piano andranno le sedi della delegazione, dell’amministrazione separata dei Beni di uso civico di Bagno e in una stanza sarà collocato l’ufficio del Consorzio di bonifica. L’amministrazione, inoltre, «accogliendo le proposte dei cittadini di Civita di Bagno, intende destinare, sempre al secondo piano, due stanze da mettere disposizione della comunità locale, una da adibire a biblioteca-sala studio e l’altra, la stanza con l’affresco di San Raniero (vescovo di Forcona patrono di Bagno e le sue Ville), da trasformare in una sala civica multimediale, luogo per incontri, dibattiti, proiezioni, da utilizzare anche come locale di rappresentanza. Con lo stesso intento due stanze poste al primo piano sul lato sud- ovest saranno dedicati ad ambulatorio medico, da realizzare con ingresso indipendente.
IL MUSEO
«Con l’obiettivo di valorizzare la storia e il particolare contesto in cui palazzo Oliva si inserisce l’amministrazione», si legge ancora nella relazione, «ha inoltre deciso di destinare la restante parte del primo piano e il seminterrato – coi resti dell’edificio termale di epoca romana – a museo». (g.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

