E per sistemare il prato ora si ricorre ai subappalti

L’AQUILA. Si accelerano i tempi per completare i lavori di rifacimento del prato antistante la basilica di Collemaggio. Gli ultimi interventi, che riguardano l’impianto del manto erboso e l’installazi...
L’AQUILA. Si accelerano i tempi per completare i lavori di rifacimento del prato antistante la basilica di Collemaggio. Gli ultimi interventi, che riguardano l’impianto del manto erboso e l’installazione del sistema di irrigazione, sono stati subappaltati a due ditte abruzzesi. Con due determine dirigenziali, il Comune ha approvato l’affidamento delle opere, da parte dell’impresa Sol. Edil Group srl., della provincia di Lecce, alla ditta Agroteros di Teramo e alla ditta Scopano Alessandro dell’Aquila. Dopo lo stop dovuto al maltempo, nei prossimi giorni si dovrebbe procedere con l’ultimazione dell’intervento. I lavori, partiti lo scorso mese di ottobre, si erano arenati nei mesi invernali ed erano ripresi a marzo, dopo che l’amministrazione aveva affidato l’appalto a una nuova ditta. Si tratta di un’opera programmata in occasione della visita di Papa Francesco lo scorso 28 agosto, durante la Perdonanza Celestiniana, per la cui realizzazione sono stati stanziati 300mila euro nell’ambito del fondo complementare aree del sisma 2009-2016 del Pnrr, dedicato agli investimenti sulla rete stradale comunale. Adesso la ditta teramana Agroteros dovrà procedere con i lavori di “impianto prato pronto”, nell’area prospiciente la basilica di Collemaggio, per un importo di oltre 136mila euro, in base al contratto di subappalto sottoscritto lo scorso 7 novembre. La ditta aquilana Scopano realizzerà l’impianto di irrigazione, con un costo di 13mila euro, grazie al subappalto che porta la stessa data. Nel frattempo è stata ultimata la pavimentazione in porfido davanti alla Porta Santa, dove precedentemente era stato steso uno strato di asfalto, sempre in vista della visita del Papa. Nei mesi scorsi non sono mancate polemiche, anche da parte dell’opposizione in consiglio comunale, per la lentezza con cui si stavano portando avanti gli interventi: l’affidamento del rifacimento del prato aveva la prima scadenza a dicembre 2022, poi c’è stata una proroga a metà gennaio 2023, ma i lavori sono ripresi solo a marzo, procedendo a singhiozzo. (r.s.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

