E salta anche il Festival jazz Cialente: dolore troppo forte

L'AQUILA. Salta anche il Festival del jazz, in programma all’Aquila dal 2 al 4 settembre. Decisione presa a malincuore dal sindaco Massimo Cialente e dalla sua giunta. «Fare festa non avrebbe senso....
L'AQUILA. Salta anche il Festival del jazz, in programma all’Aquila dal 2 al 4 settembre. Decisione presa a malincuore dal sindaco Massimo Cialente e dalla sua giunta. «Fare festa non avrebbe senso. Troppo dolore. Troppa angoscia», ci conferma Cialente poco prima di entrare negli studi Rai, dove è ospite della trasmissione “Porta a porta”, condotta da Bruno Vespa. «Devo ancora parlare con il ministro, Dario Franceschini, e con i vertici della Rai», dice il sindaco, «ma l’idea è quella di annullare tutte le manifestazioni previste nei prossimi giorni all’Aquila». Così, dopo il cartellone della Perdonanza, anche il prestigioso Festival del jazz, tanto atteso in città e voluto proprio per rilanciare l’attività culturale, sarà cancellato. Cialente pensa a una soluzione alternativa: «Una sola serata, il 4 settembre, con un solo spettacolo, magari trasmesso in diretta dalla Rai», afferma, «per raccogliere fondi in favore delle popolazioni di Lazio, Marche e Umbria, colpite dal sisma». I segni delle ferite sono troppo profonde. Troppo stretto il legame tra le due tragedie per lasciare che L’Aquila viva dei momenti di festa, mentre ad Amatrice e negli altri centri del cratere, si piangono morti.
«Per noi, ancora una volta, è un lutto. Il dolore è forte, la vicinanza nel dramma ci unisce», sostiene Cialente, «riteniamo giusto e doveroso annullare tutti gli spettacoli e le manifestazioni in programma. Per la Perdonanza, come per il Festival del jazz. Ma vogliamo che questo “sacrificio” si trasformi in un’occasione per aiutare le popolazioni colpite dal sisma». Cialente tiene a precisare che «la decisione non è stata ancora ufficializzata, ma nessuno ha voglia di far festa. Non è il momento. Ora è tempo di aiutare chi ci ha teso la mano, nel momento del bisogno. E di far vedere che L’Aquila c’è». (m.p.)
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