E’ tornato in centro storico ma non ha luce, acqua e gas
L’AQUILA. Da quattro mesi attende l’allaccio di acqua, gas e luce. E si arrangia per mandare avanti la propria attività, una galleria d’arte inaugurata a luglio all’interno dello storico Palazzo...
L’AQUILA. Da quattro mesi attende l’allaccio di acqua, gas e luce. E si arrangia per mandare avanti la propria attività, una galleria d’arte inaugurata a luglio all’interno dello storico Palazzo Cappa Cappelli, in corso Vittorio Emanuele II. Gianluca Strinella è uno degli aquilani che hanno scommesso, e investito, sul ritorno in centro storico. Ma ora è scoraggiato: «Ho aperto la mia galleria d’arte, a Palazzo Cappa Cappelli, ottenendo l’agibilità parziale a fine luglio. Dopo quattro mesi» afferma Strinella «sono ancora senza servizi. Ci era stato assicurato che avrebbero fatto degli allacci provvisori per acqua, gas e luce. Mi sono fidato. E come me altri cittadini, che hanno deciso di far rivivere il centro storico, con uffici e attività commerciali. Ad oggi, non so quando mi verranno attivate le utenze. E non ricevo risposte. Sto andando avanti, tra tante difficoltà, grazie alla disponibilità della ditta che ha eseguito i lavori, che mi permette di utilizzare la corrente del cantiere. Ogni giorno faccio la spola, tra corso Vittorio Emanuele e Piazza Duomo, per rifornirmi di qualche secchio di acqua dalle fontanelle. E per scaldare il mio locale, con l'arrivo del freddo, uso la stufetta elettrica».
Il titolare della galleria d’arte sottolinea come si trovino nelle stesse condizioni anche gli inquilini di Palazzo Cappa Cappelli e altri aquilani che hanno affittato spazi negli edifici vicini. «La nostra è stata una sfida e abbiamo raccolto l’invito dell’amministrazione comunale, che ci spronava a riportare la vita nel cuore della città. Ma se la situazione non cambia» conclude Strinella «io sarò costretto a chiudere. Non vedo alternative». (r.s.)

