Ecco 120 orti sociali La moda sbarca anche ad Avezzano

27 Giugno 2014

Realizzati nel terreno dell’eredità Saturnini, sì dal consiglio Priorità agli over 60 e a chi risiede in città da almeno 10 anni

AVEZZANO. Coltivare un piccolo appezzamento di terra a due passi da casa grazie a un progetto ad alta valenza sociale. Non è un sogno o un’iniziativa di qualche metropoli verde d’Europa, ma il progetto approvato dal consiglio comunale di Avezzano, che ha deciso di creare 120 orti urbani nel terreno lasciato in eredità dal notaio Saturnini. Gli appezzamenti, da 60 metri quadrati ciascuno, verranno destinati per il 60% alle persone dai 60 anni in su, e per la restante parte ai cittadini dai 18 ai 59 anni.

Gli orti urbani sono diventati ormai una vera e propria risposta sia sociale che economica alla crisi che l’Italia e l’Europa stanno attraversando. In diverse città dello Stivale, infatti, i Comuni hanno assegnato ad anziani e disoccupati delle terre incolte per trasformarle in piccoli orti. Un progetto, quindi, dalla duplice valenza. Da una parte, infatti, permette ai pensionati di svagarsi e di intrattenersi qualche ora a curare insalata, pomodori e zucchine, dall’altra dà l’opportunità di coltivare prodotti genuini risparmiando anche qualche euro.

Gli orti verranno realizzati in via Pertini, nella zona adiacente il centro ricerche Crab, in un terreno di circa due ettari che fa parte del lascito Saturnini. In base al progetto del Comune, ogni orto verrà recintato e dotato di acqua per innaffiare. Per poter gestire tutti gli appezzamenti di terreno che i novelli contadini dovranno coltivare, l’amministrazione Di Pangrazio realizzerà dei percorsi interni e delle aree di smaltimento destinate ai rifiuti.

«L’operazione orti urbani fortemente voluta dall'intera amministrazione, con il supporto dei settori patrimonio e sociale» hanno spiegato i consiglieri Gianfranco Gallese e Crescenzo Presutti, che hanno curato il progetto, «offre un’opportunità concreta a quei cittadini che vogliono portare sulla propria tavola prodotti biologici coltivati in proprio e rappresenta un esempio di cristiana solidarietà con forte valenza socio-terapeutica e una meravigliosa opera pubblica all’insegna del futuro sostenibile». Secondo i consiglieri promotori degli orti sociali «l’area coltivabile a scopo non commerciale, potrà favorire forme di aggregazione tra cittadini, sostenere l’economia familiare e fornire occasioni per il tempo libero, dovrà essere un piccolo giardino in perfetto ordine».

I cittadini che risiedono ad Avezzano da almeno 10 anni interessati al progetto potranno rispondere al bando pubblico che il Comune emanerà non appena saranno sistemati i terreni e l’area circostante. I lavori dovrebbero iniziare in tempi brevi.

Una volta raccolte tutte le domande verrà stilata una graduatoria finale e saranno assegnati gli orti. Gli over 60 avranno il sessanta per cento dei terreni coltivabili a disposizione, il quaranta per cento, invece sarà destinato a quelli tra i 18 e i 59 anni.

Eleonora Berardinetti

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