Ecco i primi rinforzi in tribunale ma la lotta degli avvocati prosegue

6 Ottobre 2022

A fine ottobre sono attesi tra i tre e i cinque funzionari. Colucci: «Risultato delle nostre iniziative» Assemblea in strada: proposta l’occupazione. Liris: «All’Aquila non premono per l’accorpamento»

AVEZZANO. In arrivo dal ministero entro la fine del mese nuovi funzionari al tribunale di Avezzano. È quanto annunciato ieri mattina nel corso dell’assemblea degli avvocati davanti al palazzo di giustizia. Le toghe sono scese in strada e hanno votato a maggioranza il nuovo sciopero che prevede l’astensione dai processi dal 19 al 27 ottobre. Ma resta sul piatto la carenza di personale amministrativo, che si attesta al 64 per cento, e la scure che pende sulla testa del tribunale, cioè la soppressione prevista per il 31 dicembre 2023. Perciò la protesta si fa più accesa e si va verso l’occupazione del palazzo di via Corradini qualora non ci fossero risposte.
L’ASSEMBLEa in stradA
Azioni contro la carenza di personale amministrativo e nuova legge per scongiurare la soppressione del tribunale. Sono questi i punti trattati nel corso della riunione. Erano presenti più di duecento avvocati che hanno invaso via Corradini e, per evitare disagi al traffico, sono stati occupati i marciapiedi su entrambi i lati. Se tutti avessero partecipato sicuramente ci sarebbero stati problemi. Gli avvocati marsicani sono infatti più di seicento, quindi oltre 400 mancavano all’appello. »Non mancheranno quando sarà il momento di scendere in piazza», ha assicurato il presidente dell’Ordine Franco Colucci, che in apertura della seduta ha sottolineato l’errore che viene fatto negli uffici del ministero, dove pensano che quello di Avezzano sia un piccolo tribunale. «Non è così», ha spiegato Colucci, «perché i numeri di Avezzano ci portano a essere un tribunale di media dimensione, e la soppressione di questo porterebbe alla soppressione degli altri 30-40 tribunali italiani più piccoli».
proposta l’OCCUPAZIONE
L’assemblea ha approvato a larga maggioranza l’astensione delle udienze dal 19 al 27 ottobre. C’è stato chi, come l’avvocato Guido Ponziani, si è espresso contro lo sciopero. «Ho apprezzato il fatto di un’assemblea che ha visto il coinvolgimento della gente comune, di chi non è avvocato. Questo tipo di iniziative va ripetuto nel tempo. Sono in disaccordo con l'astensione perché, come abbiamo constatato crea un danno a tutti, tra cui gli utenti, ma non arriva proprio a chi dovrebbe recepire la protesta». Ma ci sono stati anche coloro che hanno chiesto iniziative più forti, come l’occupazione del tribunale. Tra questi l’avvocato Leonardo Casciere. «Noi dobbiamo occupare il tribunale», ha affermato, «non abbiamo altre possibilità, dobbiamo dare un segnale esterno che abbia rilevanza sui vertici di potere. Inoltre dobbiamo batterci per il tribunale di Avezzano che ha una struttura e una caratura diversa dagli altri abruzzesi e non fare un discorso politico lottando da soli per gli altri tre tribunali abruzzesi». Secondo Colucci, l’occupazione è stata valutata ma solo per quando ci sarà un Governo in carica. «Se allora non ci ascolteranno», ha chiarito, «non solo faremo occupazione, ma molto di più».
nuovi amministrativI
Un primo piccolo passo in avanti che certifica come il tribunale di Avezzano non sia in realtà invisibile agli occhi del ministero della Giustizia è stato fatto nei giorni scorsi. Alcuni funzionari non sono stati infatti assegnati all’Aquila, come sembrava dovesse avvenire, ma potranno fare il periodo di prova di quattro mesi direttamente ad Avezzano. «Questo risultato», ha sottolineato Colucci, «è frutto delle iniziative che abbiamo preso in queste settimane. Quindi entro fine ottobre dovrebbero arrivare dai 3 ai 5 amministrativi.
LA POLITICa presente
All’assemblea erano presenti i consiglieri regionali Simone Angelosante e Giorgio Fedele, il sindaco di Avezzano Gianni Di Pangrazio e il senatore Guido Liris. «Dobbiamo combattere la battaglia dei tribunali per garantire il sistema economico e un presidio di giustizia del territorio», ha detto Liris, «all’Aquila non premono affatto per l’accorpamento, anzi tutt'altro. Gli accorpamenti non portano mai risparmi ma complicano gestione e sostenibilità. Avezzano ha numeri e qualità che non possono essere accomunati a un tribunale minore. La legge è da rivedere e ci sarà il mio sostegno da assessore alle Aree interne diventato senatore».