Ecco i soldi per le chiese dell’Alto Aterno
Soldi per le chiese dell’Alto Aterno. La sede pescarese della Regione ha ospitato, nei giorni scorsi, un incontro al quale ha preso parte, tra gli altri, il presidente della Provincia dell’Aquila...
Soldi per le chiese dell’Alto Aterno. La sede pescarese della Regione ha ospitato, nei giorni scorsi, un incontro al quale ha preso parte, tra gli altri, il presidente della Provincia dell’Aquila Angelo Caruso. Si è trattato della presentazione di un piano di opere provvisionali inerenti alla messa in sicurezza di luoghi di culto in ogni comune colpito dagli eventi sismici, per un importo massimo di 300mila euro per ogni intervento. L’intento dei promotori dell’iniziativa è quello di tendere al recupero e alla riapertura almeno di una chiesa per ogni Comune, tra quelle meno danneggiate, ritenendo necessaria «una rapida attuazione degli interventi per restituire alle comunità un luogo di culto». Anche il territorio della provincia dell’Aquila, oltre al Teramano, è interessato dagli interventi. In particolare, si tratta di un piano complessivo da 13,7 milioni assegnato alla Regione, su un totale di 33 milioni. Dei sedici interventi previsti nel primo piano stralcio dei beni culturali, ben nove riguardano la ricostruzione delle chiese del territorio aquilano: Santa Maria Apparente di Campotosto (per 500mila euro); Santa Maria Assunta di Montereale (2,6 milioni); Santi Proto e Giacinto di Cavallari di Pizzoli (500mila euro); abbazia San Lorenzo di Marruci di Pizzoli (1,5 milioni); Santa Maria ad Nives di Cesaproba di Montereale (350mila euro); Santi Cosma e Damiano di San Cosimo di Cagnano Amiterno (1,2 milioni); San Vito di Barete (900mila euro); Santa Maria degli Angeli di Capitignano (1,6 milioni) e San Giovanni Battista di San Giovanni Paganica di Montereale (650mila euro).

