Ecco il libro dei 4 studenti che guarda verso L’Aquila

7 Aprile 2019

Avezzano inaugura la stele nel parco che già ricorda i morti del 13 gennaio 1915 Giornata di commemorazioni e forte commozione anche a Celano e Trasacco

AVEZZANO. Momenti di commozione, ricordi e dolore ancora vivo, come se dieci anni fossero un soffio. Una stele a forma di libro racconta il sogno spezzato di quattro studenti marsicani morti nel terremoto dell’Aquila. È stata inaugurata ieri mattina sul monte Salviano, non distante dal monumento dedicato alle vittime del terremoto di Avezzano. Perché il destino che ha accomunato le vite di Giulia Carnevale, Alessio Di Pasquale, Rossella Ranalletta e Luigi Cellini è uguale a quello di migliaia di marsicani scomparsi il 13 gennaio 1915. L’iniziativa, promossa dal presidente del consiglio comunale della città, Iride Cosimati, e dal sindaco Gabriele De Angelis, è iniziata dopo un breve corteo, seguito da un momento di raccoglimento alla presenza delle famiglie dei quattro giovani, dei rappresentanti istituzionali della Regione, con in testa Guido Liris, e del Comuni di Arpino, Celano e Trasacco, oltre alle associazioni cittadine. I quattro giovani quel 6 aprile di dieci anni fa si trovavano all'Aquila per studiare, per costruire un futuro di gioia e soddisfazione. Il monumento, realizzato dall’ingegnere Giancarlo Cardone, è stato scoperto dai familiari e poi descritto dal progettista. La forma è quella del libro con quattro pagine, una per ognuna delle vittime, che guarda verso L’Aquila.
La giornata di commemorazione è iniziata però alle 10 con una messa in cattedrale concelebrata da diversi sacerdoti dei paesi di origine dei ragazzi. Alle 11, in corteo, autorità e cittadini si sono spostati nella sala consiliare del Comune per un consiglio straordinario. Durante la seduta, è stato approvato un documento che impegna tutte le amministrazioni dei comuni coinvolti ad avere come obiettivo prioritario la sicurezza dei propri edifici. La delibera è stata condivisa e approvata anche dai Comuni di Trasacco, Celano e Arpino. C’è stato poi un momento di raccoglimento, sono state proiettate le foto dei ragazzi ed è stato letto un ricordo da parte delle famiglie. La presidente Cosimati ha ricordato come «tutte le comunità coinvolte siano ora unite da questo profondo dolore. Insieme a tutte le famiglie, abbiamo deciso di organizzare questo importante momento, con l’obiettivo di lanciare una unità in modo da ricordare per la prima volta tutti insieme i quattro ragazzi». La cerimonia si inserisce nelle iniziative organizzate per il decennale del terremoto e ha visto una grande partecipazione delle istituzioni. Il presidente del consiglio Cosimati ha partecipato a una cerimonia anche ad Arpino, nel frusinate, comune di origine della giovane Giulia Carnevale (la madre è di Avezzano). C’è stato un consiglio comunale straordinario e alla studentessa è stata intitolata la scuola del paese.
A Trasacco, invece, il Comune ha organizzato delle letture all’interno dei giardini pubblici in ricordo di Luigi Cellini. Oggi viene celebrata una messa nella chiesa della Madonna Pellegrina. A Celano è stata celebrata nella chiesa di San Giovanni Battista una messa da don Ilvio Giandomenico in suffragio delle vittime. A seguire, il sindaco Settimio Santilli ha deposto una corona di alloro e ha svelato un cippo commemorativo in via Magnante, in ricordo della celanese Rossella Ranalletta e delle altre vittime. Alle 12 la campana di San Francesco, in segno di lutto, ha fatto 309 rintocchi.
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