Ecco il parto indolore nel punto nascite destinato alla chiusura

5 Maggio 2016

Grande soddisfazione tra i medici dell’ospedale di Sulmona La neo mamma Valeria: «Un’esperienza meravigliosa»

SULMONA. A vederla che discute arzilla e sorridente nella sua camera di ostetricia dell’ospedale di Sulmona, non si direbbe che abbia partorito solo da poche ore. Gira continuamente attorno alla culla dove riposa il suo Leonardo. Un maschietto di 3 chili e mezzo che già dal suo primo giorno di vita può vantare un piccolo record: è il primo neonato in Abruzzo venuto al mondo per vie naturali, senza procurare dolori alla madre. Si chiama parto in analgesia, una nuova tecnica che permette alla puerpera di partorire senza dolore assumendo con maschera il gas Livopan, totalmente innocuo per la mamma e il bambino. E i primi a metterla in pratica in Abruzzo sono stati i medici e le ostetriche del reparto del SS. Annunziata. «Sono felicissima», è stato il primo commento di Valeria Di Bernardo, 28enne residente a Sulmona. «Partorire senza dolore è un'esperienza unica, mi ha permesso di godere a pieno della nascita di mio figlio; la raccomando a tutte le donne in gravidanza. Non sei straziata dai dolori, un particolare che ti aiuta a vivere meglio quello che è il momento più bello per una mamma, tutto avviene in modo naturale». «Dopo questa meravigliosa esperienza posso solo dire che si deve nascere a Sulmona», conclude la neo mamma, «nel reparto ci sono persone splendide che mi hanno aiutata a superare brutti momenti, soprattutto quando stavo per rinunciare al parto naturale per delle improvvise complicazioni. Loro hanno insistito ed eccomi qua, fresca come una rosa e già in piedi a poche ore dal parto, pronta per allattare». La nuova tecnica che porta una mini rivoluzione nel settore ostetrico dell'intera regione, è stata eseguita, in un punto nascita che il governo regionale vuole chiudere, da personale che ha creduto in questo progetto ed ha ottenuto la possibilità di offrire alle donne una valida alternativa a tecniche più invasive. «Finalmente possiamo essere competitivi riguardo alle diverse modalità del parto», spiega Berta Gambina, capo ostetrica del reparto, «abbiamo lavorato sulla volontà, che non costa nulla in termini economici. E dico che potremmo ampliare le offerte sanitarie senza mai eccedere sul budget perché abbiamo nel nostro staff competenze diverse e complementari tra loro sia in ambito ginecologico che ostetrico». Il reparto di Sulmona è diretto dalla responsabile, Maria Recanati, e il parto è avvenuto con l’assistenza dell’ostetrica Romana D’Aurora, dei ginecologi Gianluca Di Luigi, Michela Mecchia e della neonatologa Gianna Tollis. «Potremmo dedicare un’intera area del nostro ospedale alla creazione di spazi dove gestire, in completa autonomia, il parto naturale non-medicalizzato», conclude Gambina.

Claudio Lattanzio

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