Ecco la cacciatrice di fannulloni ingaggiata dal Comune di Celano

Contratto da 1.600 euro con l’Ufficio disciplinare, si occuperà della vertenza contro un dipendente Sylvia Kranz è conosciuta in Italia per l’attività di consulenza nelle pubbliche amministrazioni
CELANO. Ingaggiata dal Comune di Celano Sylvia Kranz, dirigente balzata agli onori delle cronache nazionali come la cacciatrice di fannulloni. L’amministrazione comunale le ha conferito un incarico per l’Ufficio procedimenti disciplinari, attraverso un’apposita determinazione dirigenziale. Con la modifica del regolamento per l’organizzazione degli uffici, avvenuta il 16 settembre scorso, il segretario comunale può avvalersi, in ragione della complessità, della natura e della rilevanza di questioni riguardanti procedimenti disciplinari, di consulenti tecnici esterni appositamente nominati. La delibera del 16 settembre stabilisce inoltre che la possibilità di avvalersi di personale esterno è applicabile anche ai procedimenti disciplinari in corso, rendendola quindi retroattiva.
La decisione è stata presa, come riporta la determinazione firmata dal responsabile del servizio, Raffaella Pasqualoni, e dal dirigente dell’area, Daniela Di Censo, alla luce del curriculum di Sylvia Kranz, dipendente dell’Unione Comuni Bassa Romagna.
Dal curriculum, come evidenziato nella determina, «si evince l’elevata professionalità in materia di contenzioso del lavoro e nei rapporti di lavoro nel pubblico impiego», requisiti «richiesti in ordine alla complessa vicenda da affrontare».
La Kranz è dirigente, assunta a tempo indeterminato, dell’Ufficio associato interprovinciale per la prevenzione e la risoluzione patologie del rapporto di lavoro. L’Unione dei Comuni della Bassa Romagna ha dato l’ok all’incarico nel Comune marsicano autorizzando lo svolgimento di tale mansione non compresa nei compiti e nei doveri d’ufficio dove attualmente lavora.
L’incarico professionale a Celano prevede un compenso di 1.600 euro netti e la professionista dovrà ricoprire il ruolo di membro esterno dell’ufficio procedimenti disciplinari relativo alla posizione di un dipendente. La vicenda riguarderebbe un episodio avvenuto durante la fase commissariale. Un fatto che avrebbe a quanto pare compromesso irrimediabilmente il rapporto fiduciario tra l'amministrazione e il dipendente.
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