Ecco la città “spiata” in 100 punti Febo: «Furti e aggressioni in calo»

Viaggio nella sala di telecontrollo gestita dalla polizia locale, il responsabile illustra i risultati raggiunti Oltre 200 indagini avviate nel 2021. Entro l’anno installati nuovi sistemi per le riprese, tutte le zone
AVEZZANO. Eccola la città monitorata da quasi 100 occhi elettronici allo scopo di garantire maggiore sicurezza e a contrastare soprattutto episodi di microcriminalità e raid vandalici. Il Centro ha compiuto un viaggio nella sala operativa di videosorveglianza urbana e telecontrollo del territorio della polizia locale della Marsica (Avezzano e Celano). Si sta sperimentando un nuovo sistema di intelligenza artificiale.
REPORT
Nel corso del 2021 sono state oltre 200 le pratiche per indagini di polizia giudiziaria tra aggressioni, risse, scippi, molestie sessuali, furti in appartamento e di veicoli. La memoria del sistema riesce a immagazzinare i dati per una settimana al massimo, così come previsto dalla legge, salvo diverse indicazione da parte dell’autorità giudiziaria.
LA RETE
Le telecamere attive ad Avezzano sono 98. «Fra queste», spiega il capitano Antonio Febo, responsabile della sala operativa, «ci sono telecamere speciali come quelle per la lettura delle targhe dei veicoli in circolazione che permettono di reprimere e prevenire diversi tipi di reati. Tra i più frequenti ci sono i furti d’auto e i reati contro il patrimonio. Recentemente, grazie a una sinergica collaborazione tra polizia locale, commissariato e carabinieri, le nostre telecamere hanno permesso di reprimere il fenomeno delle vetrine spaccate nei negozi di qualche mese fa. I risultati più eclatanti», sottolinea il vicecomandante della polizia locale della Marsica, «si ottengono nel caso delle truffe agli anziani o dei furti d’appartamento. La rete di videosorveglianza di cui siamo dotati è infatti collegata ad un sistema nazionale di allerta in grado di riconoscere un veicolo segnalato, e quindi sospetto, non appena fa il suo ingresso nel nostro territorio permettendoci di intercettarlo e tenerlo sotto controllo. Grazie a questa funzione in diversi casi siamo riusciti ad arrestare ladri di auto nel giro di 24 ore».
COME FUNZIONA
La centrale radio-operativa della polizia locale è attiva 24 ore al giorno. «È in grado di tenere sotto controllo le telecamere anche in assenza dell’operatore», aggiunge il capitano, «poiché dispone di particolari sistemi di allerta in grado di notificare in tempo reale una situazione sospetta: è il caso dei dispositivi installati a piazza Torlonia che riescono a segnalare anche se viene abbandonato un pacco, una borsa o una valigia sospetta».
LE ZONE SORVEGLIATE
«Il centro della città è quasi tutto controllato, mentre in periferia sono sorvegliate le strade principali», precisa Febo, «tuttavia entro la fine dell’anno supereremo le 100 telecamere». Si tratta un ulteriore potenziamento della videosorveglianza urbana e di telecontrollo del territorio. I sedici punti chiave da sorvegliare sono stati scelti sulla scorta di particolari esigenze emerse durante le attività d’indagine svolte dalle forze dell’ordine per migliorare il controllo del territorio, prevenire e contrastare i fenomeni di criminalità, soprattutto furti. «Tra le zone recentemente sorvegliate», dice Febo, «ci sono il sottopassaggio della stazione ferroviaria in cui abbiamo notato una drastica diminuzione delle aggressioni soprattutto ai danni delle donne e tutte le scuole superiori della città per il contrasto allo spaccio di droga tra i giovanissimi».
SISTEMA INTELLIGENTE
«Per evitare di visionare ore e ore di filmati», aggiunge Febo, «stiamo sperimentando un sistema in grado di distinguere la tipologia di soggetto che stiamo cercando, ad esempio se un’auto o una bici, permettendoci di reprimere il reato o accelerare i tempi di reazione».
LE NUOVE TELECAMERE
Ecco dove saranno posizionate le nuove sedici telecamere di videosorveglianza della città. Gli occhi elettronici fissi, otto in tutto, verranno sistemati nella zona della Caritas; a piazza Cucchiari (nel quartiere Pulcina); in via Amendola (una vicino alla clinica Di Lorenzo e l’altra all’incrocio con via Veneto); all’incrocio tra via Monte San Michele e via Garibaldi; tra via delle Orchidee e via delle Mimose nel quartiere di Scalzagallo; in piazza Bruno Corbi e nella frazione di Cese tra via Paolo Marso e via San Sebastiano. A queste si aggiungono sette telecamere Dome, si tratta di dispositivi di alto livello in genere muniti di potenti zoom e di messa a fuoco automatica che saranno sistemate all’incrocio tra via monsignor Domenico Valerii e corso della Libertà; nei pressi del santuario della Madonna del silenzio (quartiere Borgo Angizia); tra via Aldo Moro e via Togliatti (nel quartiere Pulcina); al valico del Monte Salviano; davanti al nuovo plesso scolastico Collodi/Gandin e nella frazione di Paterno per inquadrare la rotatoria di via Colasante in località Pietragrossa teatro di episodi di spaccio. Infine, verrà installata una telecamera panoramica che “vigilerà” sulla rotatoria della fontana di piazza Orlandini. Alla centrale di Avezzano sono collegate anche le 50 telecamere di Celano che entro la fine dell’anno arriveranno a 70.
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