Ecco la nuova elementare del Bonaldi

Il sindaco Santilli: «Tra le più avanzate e sicure d’Italia». L’inaugurazione prevista sabato 28. Ospiterà 400 bambini
CELANO. Ai bimbi coi caschetti da operai calati sulla testa appare come un’astronave, sgranano gli occhi e all’istante si zittiscono per ammirare i colori che simboleggiano la gioia, la tecnologia del domani, i moderni banchi, il verde all’esterno. «Ma è vero che c’è anche la palestra?», domanda la piccola Giulia, abituata a ben altri ambienti scolastici. I primi 60 alunni sono arrivati lunedì, altrettanti ieri, e le visite proseguiranno per due settimane, insieme agli assessori Eliana Morgante e Cinzia Contestabile. Così tutti e 400 i bambini delle elementari di Celano potranno ammirare la nuova scuola Bonaldi (ma il nome è ancora provvisorio) nata nell’area che un tempo ospitava il glorioso stadio comunale. Non ci sono più polvere, spalti sgretolati dal tempo, spogliatoi malandati. Al loro posto un campus a due piani, con 23 aule e 7 laboratori. Gli operai si affannano per ultimare gli interventi. Una corsa contro il tempo in vista dell’inaugurazione fissata per sabato 28 ottobre. Costata 3,3 milioni, la scuola progettata dall’architetto Luca Piccirillo dello studio 1AX Architetti associati di Avezzano e Roma, è stata costruita dalla ditta Apulia di Gravina di Puglia con prefabbricati in cemento armato e legno lamellare. «Una struttura con il massimo indice di sicurezza», precisa Piccirillo, «pensata per essere vissuta dalla comunità celanese, e non solo dai bambini, 14 ore al giorno». L’edificio avrà un chiosco esterno e due piazze – di cui una rialzata da dove si ammirano il castello e il monte Serra – un campo sportivo polivalente, una palestra e la biblioteca. Tutte strutture che potranno essere utilizzate al di fuori dei canonici orari scolastici. Previste anche tre aree parcheggio – una per insegnanti – con un centinaio di posti auto. All’interno colpisce il TeaTrio, spazio per eventi di vario tipo. Ogni piano ha colori differenti (giallo, rosso e verde) per consentire ai bambini di orientarsi. C’è anche una stanza “morbida” con arredi speciali per alunni disabili. Previste lavagne Lim e lavagne di sughero in ogni aula, oltre a banchi a misura di bambino (varia l’altezza in base alla classe frequentata). Infine la mensa, con cucina interna. Entro due mesi dovrebbe essere ultimato il nuovo corpo, per una spesa di altri 800mila euro, dove troveranno spazio aule speciali e una sala polivalente. I bambini che in questi giorni stanno ammirando la loro futura scuola partecipano a un’iniziativa d’intesa con la preside Franca Felli e che prevede racconti sulla scuola attraverso le tecniche del giornalismo, in collaborazione con Domenico Ranieri del Centro. Ogni visita è “accompagnata” dalla visione del video “Civilino”, realizzato dalla Protezione civile e che illustra i comportamenti da tenere in caso di calamità. Appuntamento curato da Luigi Aratari. Mentre Ivan Cirone illustra ai bimbi gli apparati tecnologici della scuola. «Apriremo a fine mese», sottolinea il sindaco Settimio Santilli, «daremo ai bimbi una modernissima struttura, tra le più avanzate e sicure d’Italia. Ma a scanso di equivoci ribadisco che tutte le scuole della città sono agibili».
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