Ecco la Tari, stangata per i negozi «Ma i ristori non sono arrivati»

3 Ottobre 2023

Non tutte le attività danneggiate dai lavori di ripavimentazione hanno chiesto gli sconti concessi  Romano e Rotellini: «Chi ha optato per il bonus ora è rimasto senza niente. La situazione è esplosiva»

L’AQUILA. Arriva la tassa sui rifiuti e scoppia la protesta delle attività del centro storico dell’Aquila danneggiate dai cantieri della nuova pavimentazione. «La situazione è esplosiva», scrivono in una nota i consiglieri comunali di opposizione Paolo Romano del gruppo L’Aquila Nuova e Lorenzo Rotellini di L’Aquila Coraggiosa, che hanno raccolto i malumori. Secondo i due consiglieri, infatti, ci sono attività che non hanno richiesto gli sconti sulla Tari previsti dal Comune per chi ha subìto un calo degli incassi dovuto i lavori, perché attendevano i ristori. E ora si sono visti chiedere anche migliaia di euro di tassa senza aver ricevuto alcun aiuto per i mesi di crisi: sconti e ristori erano infatti alternativi fra loro e non cumulabili, ma il bonus economico non ha mai visto la luce.
«Come al solito l’amministrazione non ha considerato i disagi e le necessità delle attività produttive coinvolte nel rifacimento della nuova pavimentazione del centro storico», continuano Romano e Rotellini. «Lo strumento incisivo esiste, è a disposizione tanto del Comune dell’Aquila quanto della Regione ma continua a rimanere inattuato. Sono anni infatti che ci battiamo per far diventare realtà la legge regionale 32/2019 (la cosiddetta “legge Santangelo”, ndr), norma approvata per indennizzare le attività commerciali dai mancati introiti a causa dei cantieri pubblici. A seguito delle nostre sollecitazioni in consiglio comunale, fatte in occasione dell’approvazione del bilancio 2023, il consiglio regionale aveva rifinanziato la legge con 100mila euro e aveva annunciato una nota della Regione per l’avvio di “una ricognizione dei cantieri attivi nei 305 comuni abruzzesi”. Non solo, la maggioranza di centrodestra in consiglio comunale e il vicesindaco Raffaele Daniele promisero una commissione comunale dedicata a capire il perimetro delle aree specifiche da considerare per i ristori. A distanza di mesi, da parte della Regione le risorse non risultano ancora impegnate e pronte per essere spese e la nota ai 305 comuni non è ancora pervenuta; da parte del Comune non solo non è stato mai avviato un dialogo per programmare l’azione amministrativa, ma non è neanche stata richiesta la commissione consiliare».
Quindi l’affondo: «Ci sarebbe da lavorare sin da subito (è già tardi) e da imparare la lezione per i prossimi cantieri che partiranno nelle altre piazze: servirebbero comunicazione chiara, programmazione concertata anche in sedute aperte di commissioni, attivazione delle misure già a disposizione e umiltà e rispetto verso il cittadino». (l.t.)
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