Ecco le punizioni per i due tifosi: stadi vietati da tre a cinque anni

Scontri dopo la gara con il Sora, arrivano i provvedimenti per gli ultrà rossoblù arrestati dalla Digos Uno dei due dovrà firmare in questura (fino al 2028) durante tutte le partite dell’Aquila calcio
L’AQUILA. Daspo di 5 anni per Simone Pellerucci e di 3 anni per Giuliano Visco, i due ultrà dell’Aquila calcio ritenuti responsabili degli scontri di domenica scorsa all’esterno dello stadio Gran Sasso-Italo Acconcia, al termine della partita di serie D tra L’Aquila e Sora. Non potranno frequentare luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive, su tutto il territorio nazionale. Pellerucci e Visco sono stati arrestati in flagranza di reato differita, insieme al tifoso del Sora, Alfonso Di Rosato, 34 anni. Dopo alcune ore ai domiciliari, per i tre il giudice ha deciso per la convalida dell’arresto e la contestuale scarcerazione. Sono stati accusati di porto di oggetti atti ad offendere, lancio di materiale pericoloso, rissa, lesioni, violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Nel corso degli scontri è rimasto ferito un appuntato dei carabinieri donna, impegnata nel servizio d’ordine fuori dallo stadio insieme ad altri colleghi e al personale della polizia di Stato. In particolare, a Pellerucci il questore dell’Aquila, Enrico De Simone, ha imposto anche l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria 15 minuti dopo l’inizio e 15 minuti prima della fine di tutte le partite dell’Aquila calcio. Il 35enne, infatti, era già gravato da precedenti specifici. Nelle prossime ore il Daspo, ovvero il divieto di partecipare a manifestazione sportive, raggiungerà anche l’ultrà del Sora. Intanto, si continua a lavorare sui video girati dalla Scientifica per cercare di identificare gli altri ultras dell’Aquila e del Sora che domenica scorsa si sono fronteggiati nel post partita. Ci sono già dei giovani identificati. Le indagini, coordinate dal pubblico ministero Fabio Picuti, sono portate avanti dalla Digos dell’Aquila, diretta dal vice questore aggiunto Roberto Mariani. In particolare, in cerca di indizi utili, gli agenti della Divisione investigazioni generali e operazioni speciali stanno confrontando le foto scattate alle due curve, durante la partita, con i video degli scontri girati fuori dalla stadi. I protagonisti dei tafferugli hanno agito con i volti travisati da cappucci, berretti e sciarpe per cui a incastrarli potrebbero essere particolari come l’abbagliamento o altri segni distintivi. (f.d.m.)
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