Ecco le strategie dell’Ur L’Aquila per la serie A di rugby

25 Luglio 2018

L’AQUILA. Mancava solo lui, il “lievito” che ha fatto crescere la nuova creatura del rugby aquilano – a detta anche di tutti i dirigenti presenti –. Lui è Vincenzo De Masi, che dopo averci lavorato...

L’AQUILA. Mancava solo lui, il “lievito” che ha fatto crescere la nuova creatura del rugby aquilano – a detta anche di tutti i dirigenti presenti –. Lui è Vincenzo De Masi, che dopo averci lavorato tanto e con grande passione e ostinazione, non ha potuto partecipare al “battesimo” dell’Unione Rugby L’Aquila, il nuovo sodalizio che si appresta a giocare la prossima stagione in serie A e che ieri è stato presentato a Palazzo Fibbioni con la “benedizione” del sindaco, Pierluigi Biondi.
Per problemi di salute mancava solo De Masi al varo della nuova realtà neroverde, presieduta da Gianpaolo de Rubeis, che sarà coadiuvato da un comitato di presidenza costituito da Carlo Peretti, Fabrizio Marinelli e Raffaele Marola. Che poco hanno a che fare con il mondo della pallaovale, ma che hanno la possibilità di veicolare partner importanti.
Coordinatore tecnico è Umberto Lorenzetti, coach di fama nazionale, che ha guidato L’Aquila Rugby in Eccellenza.
Sull’aspetto tecnico de Rubeis si è lasciato sfuggire che era stato contattato Pierpaolo Rotilio – la scorsa stagione alla guida dell’Aquila Rc insieme a Vincenzo Troiani –, ma che avrebbe rifiutato per motivi di famiglia, preferendo restare a casa, ad Avezzano, dove allena i gialloneri in serie B.
Si potrebbe profilare un derby tra l’Ur L’Aquila e L’Aquila Rc, però quest’ultima è stata iscritta dalla Fir sub-judice, a causa della situazione sia debitoria del club (c’è un lodo, solo con la Polisportiva L’Aquila, di 200 mila euro), che tecnica. L’Unione e nata dalla Polisportiva L’Aquila Rugby (quella storica), la Gran Sasso, le Vecchie Fiamme Old Rugby e L’Aquila Rugby Neroverde. I consiglieri dell’Unione sono Pierfrancesco Anibaldi, Nicola Caporale, Pasquale Ciammetti, Giuseppe Eusani, Antonio Nardantonio, Sergio Parisse, Antonio Simeoni, Carlo Stefanucci (Comunicazione e Marketing); e poi il dottor Giuseppe Stifano, responsabile del settore medico; e Giancarlo Vicini. Si è fatto da parte, per ora, Francesco Aloisio (presente ieri mattina). L’Unione Seniores disputerà, oltre alla serie A, la C1, Under 18, C2, touch, rugby a 13. Con la Juniores dall’Under 6 alla 16. «A febbraio, quando abbiamo presentato questo progetto, verticale, inclusivo e sostenibile, sono state invitate tutte le società. Chi è rimasto fuori lo ha fatto per sua decisione», ha tenuto a precisare de Rubeis. Per lo stadio, l’Unione ha indicato alla Fir il Fattori, come la Rc.
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