Ecco Made in L’Aquila per rilanciare la città

7 Ottobre 2018

Presentato l’Expo di enogastronomia e artigianato che si svolgerà a fine maggio 2019 al megaparcheggio

L’AQUILA. Sessantadue stand enogastronomici, dieci stand espositivi, 1.300 posti a sedere distribuiti su 6.600 metri quadrati, di cui 2.400 dedicati agli espositori.
Anche l’Abruzzo ha il suo Expo, si chiama “Made in L’Aquila”, esposizione enogastronomica e artigiana presentata a Palazzo Fibbioni. Organizzata dall’associazione di promozione sociale “Joint Actions” in partnership con Confartigianato Chieti-L’Aquila, la fiera si svolgerà su 5 giornate, tra il 29 maggio e il 2 giugno 2019. A ospitare la manifestazione sarà il terminal Lorenzo Natali di Collemaggio. “Made” in realtà è l’acronimo di Musica, Artigianato, Degustazioni e Enogastronomia, e nelle intenzioni degli organizzatori sarà la prima di cinque edizioni. L’obiettivo è attrarre visitatori e favorire il turismo, stimolando nuove opportunità di lavoro tra le realtà artigiane e commerciali e il rilancio del territorio valorizzando le economie locali. Non solo degustazioni, ma nel corso dei cinque giorni di “Made in L’Aquila” sono previsti anche eventi musicali e intrattenimento, attività socio-culturali, che coinvolgeranno anche il centro storico e i territori limitrofi. Alla presentazione hanno partecipato l’assessore comunale alle Attività produttive, Alessandro Piccinini, gli organizzatori Andrea Di Mario e Roberto Altobelli della “Joint Actions”, il presidente e il vicedirettore generale di Confartigianato Chieti-L’Aquila, Francesco Angelozzi e Pierluigi Arduini, e il responsabile Mobilità e Parcheggio L’Aquila-Terminal, Mauro Santilli.
Il terminal sarà infatti il centro della fiera, metterà a disposizione gli spazi per i parcheggi delle auto private mentre è già stata trovata una soluzione temporanea per gli autobus di linea. «Siamo impegnati a rilanciare l’economia locale», ha detto il presidente di Confartigianato Chieti-L’Aquila, Angelozzi. «Made in L’Aquila vuole favorire il turismo e generare interesse, avendo come unico protagonista il territorio. Ci stiamo già muovendo per il decennale del terremoto del 2009, immane tragedia non soltanto umana, ma anche dal punto di vista economico. In questi anni gli aquilani hanno mostrato la loro forza e la loro volontà di reagire e ripartire. E manifestazioni come questa vanno nella direzione della rinascita».(r.p.)
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