Ecocolordoppler, attesa record niente prenotazioni fino al 2020

24 Gennaio 2019

Il Tribunale per i diritti del malato: «Liste d’attesa infinite per gli esami giudicati non urgenti»  Lanciata la proposta di una convenzione con un medico specialista o con la clinica San Raffaele

SULMONA. Attesa record per gli esami di ecocolordoppler che slittano addirittura di due anni. Nel senso che le prenotazioni sono bloccate tanto per il 2019 quanto per il 2020 per gli esami non giudicati urgenti. Per le urgenze, invece, non si seguono i tempi delle liste di attesa e si scavalcano tempi e percorsi ordinari. Anche perché l’esame serve per sapere se si rischiano trombosi, ictus o malattie cardiache, tutte patologie molto serie.
Da anni il Tribunale per i diritti del malato denuncia i tempi di attesa infiniti, a cui si aggiunge la discrepanza tra i dati pubblicati sul sito ufficiale della Asl e le prenotazioni effettive fatte al Cup.
Per questo il Tdm, coordinato da Catia Puglielli, lancia la proposta di una convenzione con un medico ambulatoriale specialistico o con strutture sanitarie esterne all’ospedale.
«Aspettare due anni per un esame è un’assurdità», si sono sentiti ripetere più volte dagli utenti nelle sede del Tdm in questi giorni.
Due le proposte che arrivano dal Tdm per ovviare alle attese: l’ipotesi di siglare una convenzione con un medico ambulatoriale specialistico o con una struttura sanitaria all’esterno dell’ospedale, una su tutte la clinica convenzionata San Raffale. La cosa consentirebbe di abbattere le liste d’attesa e venire incontro agli utenti che hanno bisogno di cure e di agevolazioni economiche. Un accordo di questo tipo si è reso già possibile per l’erogazione di altre prestazioni, ma non ancora per l’ecocolordoppler.Nel frattempo, dalla Asl fanno sapere che tocca al medico di base decidere se l’esame deve avere un iter più veloce o seguire i tempi ordinari. «Sta al medico di famiglia o allo specialista valutare se la richiesta dell’assistito o dell’utente giustifica il ricorso alle classi di priorità che consentono di fare l’esame tra i 10 e i 60 giorni e che permettono di seguire un iter molto più rapido rispetto all’ordinaria programmazione fissata tramite prenotazione al Cup», precisa la direzione dell’Asl che ricorda come, al di fuori di questi casi, le urgenze siano sempre garantite. Inoltre, dal 2016 è attivo il servizio di recall per la conferma dell’esame a ridosso dell’appuntamento.
Da sempre liste di attesa e carenze di personale dettano i ritmi dell’Annunziata, facendo scendere il numero delle prestazioni annuali a vantaggio delle cliniche private e dei calcoli di mantenimento dei vari reparti.
L’ospedale ha 550 lavoratori, tra personale medico, paramedico e amministrativo, 70 dei quali precari. Il turn over è bloccato da gennaio 2008 con 39 pensionamenti non rimpiazzati, di cui 10 medici e un dirigente amministrativo. Dieci i primari mancanti dal 2006 ad oggi.
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