Ecomostro di Corcumello “Risparmiati” 80mila euro

10 Febbraio 2019

Il giudice ha revocato il decreto ingiuntivo nei confronti del Comune di Capistrello Accolta la tesi dell’avvocato De Meis: «Opera incompiuta e con vizi strutturali»

CAPISTRELLO. Il tribunale di Avezzano ha revocato il decreto ingiuntivo del 2016 che obbligava il Comune di Capistrello al pagamento di 80mila 712,40 euro in favore della Imc Costruzioni srl della provincia di Frosinone. Un nuovo provvedimento giudiziario che va ad aggiungersi agli altri che hanno riguardato la realizzazione dell’anfiteatro e delle opere di edilizia popolare nella frazione di Corcumello, un cantiere finanziato nel 1998 dalla Regione Abruzzo e mai ultimato.
Un’incompiuta che negli anni si è guadagnata l’appellativo di ecomostro e per la quale, da tempo, si invoca la demolizione per la riqualificazione dell’area.
Il giudice Giulia Sorrentino ha accolto l’opposizione al decreto ingiuntivo emesso nei confronti del Comune di Capistrello.
L’amministrazione comunale, assistita dall’avvocato Luigi De Meis, si era opposta al decreto emesso il 20 ottobre 2016 che prevedeva il pagamento della somma di denaro in favore della società di costruzioni, in virtù della fattura emessa in relazione all’esecuzione dell’appalto per i lavori di completamento per la realizzazione di edilizia residenziale pubblica e urbanizzazione a Corcumello.
Il Comune di Capistrello, sempre attraverso l’avvocato De Meis, aveva chiesto la revoca del decreto ingiuntivo sostenendo che «i lavori appaltati non erano stati eseguiti a regola d’arte, né ultimati», in quanto la Imc Costruzioni srl «ha periodicamente sospeso l’esecuzione dei lavori in modo arbitrario» e in quanto «i pochi lavori svolti sono affetti da vizi strutturali, tanto da rendere l’opera non collaudabile».
Già nel 2013 il tribunale di Frosinone aveva dato ragione al Comune, all’epoca guidato da Antonino Lusi (che aveva affidato l’incarico all’avvocato De Meis), respingendo le richieste di risarcimento (circa 50mila euro) avanzate dalla ditta, decreto sempre opposto e revocato. Tre anni la ditta aveva ottenuto un nuovo decreto ingiuntivo da parte del tribunale di Avezzano. Decreto da oltre 80mila euro revocato dal giudice Sorrentino.
Adesso la nuova sentenza potrebbe mettere fine all’annoso contenzioso. (r.rs.) . ©RIPRODUZIONE RISERVATA.