Edimo, sessanta lavoratori in mobilità

L’annuncio del patron Carlo Taddei nel corso di un incontro con i sindacati nella sede di Confindustria. Mancano commesse
L’AQUILA. La mancanza di commesse non risparmia un colosso come la Edimo, costretta a mettere in mobilità 60 lavoratori. L’annuncio, da parte del patron Carlo Taddei, durante il tavolo che si è svolto ieri nella sede di Confindustria. In crisi la Edimo Spa, nata dalla fusione dei settori carpenteria e prefabbricati: su 112 dipendenti, per 60 sono state aperte le procedure di mobilità, anticamera del licenziamento. Gli operai sono in cassa integrazione straordinaria fino al prossimo 10 marzo. Ma il persistere della congiuntura negativa e le grosse perdite registrate nell’ultimo triennio non lasciano scampo al loro destino. I sindacati non hanno firmato l’accorso, respingendo i licenziamenti, e per domani alle 16 è stata convocata l’assemblea del personale. «Un altro dramma occupazionale che si consuma nell’indifferenza delle istituzioni e della politica» commenta Clara Ciuca della Uilm «nonostante i tanti proclami a difesa del lavoro, a partire dal presidente della Regione Luciano D’Alfonso, che ne aveva fatto uno dei suoi cavalli di battaglia durante la campagna elettorale. Questo sindacato aveva lanciato l’allarme da tempo, non intravedendo soluzioni alla crisi che due anni fa ha colpito una delle aziende del gruppo Edimo: dopo un anno di cassa integrazione ordinaria e un altro di cassa straordinaria, non solo la situazione non si è risollevata, ma sono partite le procedure di mobilità per 60 dipendenti. Una decisione annunciata con grande dispiacere dal patron Carlo Taddei, visto anche l’attaccamento al territorio. Pur tenendo conto delle evidenti difficoltà in cui versa l’azienda, abbiamo comunque respinto i licenziamenti e durante l’assemblea con i lavoratori valuteremo quali iniziative assumere. Intanto» conclude Ciuca «altri disoccupati si vanno ad aggiungere al lungo elenco che ben conosciamo: i 170 della Otefal e i 200 del polo elettronico in attesa di essere ricollocati dall’Accord Phoenix. Due vicende in fase di stallo da troppo tempo: stiamo assistendo ad un progressivo impoverimento del territorio, senza che vengano messe in atto misure efficaci per contrastarlo».
La Edimo Spa, specializzata in carpenteria e prefabbricati, nel 2013 ha chiuso il bilancio con una perdita di 5 milioni: nel triennio 2011-2013 si è passati da 33,8 milioni a 14,5, per arrivare ai circa 10 milioni di previsione del 2014.
Romana Scopano

