Elezioni, nel centrodestra il quarto nome è Liris

Proposta di un gruppo di consiglieri, ma il sì è condizionato all’unità della coalizione I salviniani fermi su D’Eramo, Silveri va avanti, Biondi pronto a tirarsi indietro
L’AQUILA. E quattro. Tanti al momento i possibili candidati sindaco espressione del centrodestra aquilano, dove si fa fatica a trovare unità.Dopo la scesa in campo, ormai già da mesi, di Luigi D’Eramo (Noi con Salvini), l’annuncio di Pierluigi Biondi, ex sindaco di Villa Sant’Angelo, di voler capitanare una coalizione di destra sotto le insegne di Fratelli d’Italia, e il tentativo di un’aggregazione ampia di centrodestra , con liste civiche e partiti, portato avanti dall’ex manager della Asl Giancarlo Silveri, arriva ora la proposta di candidatura per Guido Quintino Liris, attuale capogruppo di Forza Italia. A caldeggiarla un gruppo di consiglieri comunali (Alessandro Piccinini, Vito Colonna, Raffaele Daniele, Pierluigi Properzi e Roberto Tinari), ma anche l’ex consigliere regionale Luca Ricciuti e il consigliere provinciale Paolo Federico. Tutti riuniti a cena, in un ristorante a Coppito dove la “cosa” non è passata certo inosservata, per valutare il da farsi e poter recitare un ruolo da protagonisti e non da gregari nella scelta del candidato sindaco. Una proposta allettante per Liris che, però, ha preso tempo, così da poter verificare se ci siano le condizioni per una svolta, ovvero un cartello unitario pronto a sostenerlo. In caso contrario ha già lasciato intendere che sarà libero di dire: «Vi ringrazio, ma non accetto». Liris ora, questo l’impegno assunto con chi ha lanciato il suo nome, dovrà capire se sarà lui l’uomo in grado di ricompattare il centrodestra o se invece non avrà la squadra giusta per poter scendere in campo. Intanto il segretario dei Salviniani, Emanuele Imprudente, conferma le scelte già da tempo annunciate. «Il nostro candidato è Luigi D’Eramo e stiamo già lavorando sulla composizione delle liste. La candidatura di Liris? Saremo pronti a parlarne intorno a un tavolo quando questa verrà ufficializzata e quando verrà stabilito il metodo di scelta». Giancarlo Silveri, ex manager della Asl, ribadisce che la sua iniziativa “politica” «è volta solo a creare una forte aggregazione in grado di costruire un’alternativa non raffazzonata al centrosinistra. I ruoli li vedremo poi, ci sarà tempo per capire chi è in grado di sfoderare il maggiore appeal elettorale. Ci sono stati incontri nei quali si parlava di sondaggi e Liris si era tirato fuori. Ora c’è un cambio di rotta? Bene, ma io continuerò a lavorare per aggregare liste civiche e partiti, poi discuteremo del candidato».
«In politica amicizia e lealtà sono valori disattesi. Io invece mi comporto in modo anomalo», taglia corto Pierluigi Biondi, amico fraterno di Liris, che lascia intendere di poter fare un passo indietro. «Tutto ciò che serve a scardinare questo sistema di potere va bene», aggiunge, «ma in presenza di condizioni chiare».
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