Elezioni, è già scontro tra i partiti
Attesa per il decreto di scioglimento del consiglio, il termine scade oggi
SULMONA. Mancano ancora candidati e liste, ma già fioccano gli scambi di accuse a distanza tra i vari contendenti della campagna elettorale che si appresta a entrare nel vivo. Alberto Di Giandomenico, coordinatore di Sovranità, ad esempio, auspica una coalizione di centrodestra unita, che non guardi al gruppo dell’assessore regionale Andrea Gerosolimo. «Ho chiesto a Forza Italia e a Fratelli d’Italia di stare insieme e di fare un unico blocco», incalza. «Ovviamente, se questa città continua ad avere i vari Bruno Di Masci e, soprattutto, i vari Gerosolimo, se è ancora questa la tendenza locale, allora questo paese non andrà da nessuna parte perché i giochi sono sempre gli stessi». Immediata la replica dell’assessore regionale sulmonese. «Premetto di non avere nessuna conoscenza del personaggio, non avendo mai avuto modo di intrattenere con lui nemmeno contatti superficiali», puntualizza Gerosolimo. «Ne deriva che non gli ho mai chiesto di condividere un percorso politico, né di intraprendere comuni iniziative». A ciò si aggiunge la spaccatura interna al Movimento 5 Stelle, con l’ex candidato sindaco Gianluca De Paolis che sollecita i cittadini a presentare i loro progetti per una lista futura e il gruppo di “Sulmona in Movimento” che ne prende le distanze e che annuncia un’assemblea pubblica per venerdì alle 18. Infine, si aggiunge l’ufficio stampa regionale M5S che disconosce entrambi e ricorda la riunione a cui parteciperà anche il consigliere regionale Gianluca Ranieri. Si infila in tutto ciò anche Mario Pizzola, portavoce dei comitati per l’ambiente, che ricorda al segretario regionale del Pd Marco Rapino l’importanza della spinta dal basso contro la centrale della Snam. In tutto questo si resta in attesa del decreto di scioglimento del consiglio comunale che, se non arriverà entro oggi, condannerà la città a un anno e mezzo di commissariamento.
Federica Pantano
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